Coronavirus, Branson pronto alla resa: “Senza aiuti, Virgin Atlantic chiude”

La Republica News

MILANO – Anche il vulcanico imprenditore britannico Richard Branson rischia di alzare bandiera bianca di fronte alla crisi del traffico aereo scatenata dal coronavirus.La sopravvivenza della sua Virgin Atlantic, ammette il fondatore del gruppo in un post sul suo blog, dipende dalla possibilità di ricevere finanziamneti statali. “Insieme al team di Virgin Atlantic, faremo tutto il possibile per mantenere in vita la compagnia – scrive Branson – ma avremo bisogno del supporto del governo per riuscirci a fronte della grave incertezza sulle prospettive del settore dei viaggi e e non sapendo quanto a lungo gli aerei rimarranno a terra”.Questo aiuto, prosegue Branson, “sarebbe sotto forma di un prestito commerciale”. Non si tratterebbe di denaro gratis e la compagnia lo ripagherebbe (come farà easyJet per il prestito da 600 milioni ricevuto di recente dal governo).Coronavirus, easyJet mette a terra tutti gli aerei: “Impatto significativo ma siamo solidi””La realtà di questa crisi senza precedenti – prosegue Branson – è che molte compagnie aeree in tutto il mondo hanno bisogno di supporto statale e molte lo hanno ricevuto. Senza di esso, non rimarrà più alcuna competizione e centinaia di migliaia di posti di lavoro saranno persi insieme all’aspetto cruciale della connettività e a un enorme valore economico”. 

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