Coronavirus durissimo colpo al commercio Sono sparite 390 mila imprese

Coronavirus, durissimo colpo al commercio: “Sono sparite 390 mila imprese”

La Republica News
Pubblicità
Pubblicità

ROMA – L’effetto combinato del Covid e del crollo dei consumi del 10,8% (pari a una perdita di circa 120 miliardi di euro rispetto al 2019) porterà alla chiusura definitiva di oltre 390 mila imprese del commercio nel 2020 – settore alimentare escluso –  fenomeno non compensato dalle 85 mila nuove aperture.

Credito al consumo sulle montagne russe del Covid
di Flaminia Giurato 15 Dicembre 2020

Pertanto, la riduzione del tessuto produttivo nei settori considerati ammonterebbe a quasi 305mila imprese (-11,3%). Di queste, 240mila esclusivamente a causa della pandemia. L’Ufficio Studi Confcommercio stima che il tasso di mortalità delle imprese, rispetto al 2019, risulta quasi raddoppiato per quelle del commercio (dal 6,6% all’11,1%) e addirittura più che triplicato per i servizi (dal 5,7% al 17,3%).

Istat più cauto sulla ripresa: riviste al ribasso le stime sul Pil 2020 e 2021
03 Dicembre 2020

Tra i settori più colpiti, nell’ambito del commercio, abbigliamento e calzature (-17,1%), ambulanti (-11,8%) e distributori di carburante (-10,1%); nei servizi  le maggiori perdite di imprese si registrano, invece, per agenzie di viaggio (-21,7%), bar e ristoranti (-14,4%) e trasporti (-14,2%). C’è poi tutta la filiera del tempo libero che, tra attività artistiche, sportive e di intrattenimento, fa registrare complessivamente un vero e proprio crollo con la sparizione di un’impresa su tre. 
Alla perdita di imprese – conclude la nota – va poi aggiunta anche quella relativa ai lavoratori autonomi, quei soggetti titolari di partita Iva senza alcun tipo di organizzazione societaria. Si stima la chiusura per circa 200mila professionisti.

L’appello del presidente di Confcommercio: “Fondi subito e moratoria fiscale per evitare tensioni sociali”
di Giuseppina Piano 05 Novembre 2020

“Il 2020 si chiude con un bilancio drammatico per il nostro sistema produttivo colpito dal Covid. Quasi mezzo milione tra imprese e lavoratori autonomi potrebbe chiudere l’attività. Oltre all’indispensabile vaccino sanitario, c’è bisogno del vaccino economico, cioè indennizzi finalmente adeguati al crollo dei fatturati e l’utilizzo di tutte le risorse europee per rimettere in moto l’economia del nostro Paese”, ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.

Vaccino Covid: solo un piano razionale ci salverà
di Daniela Minerva 27 Dicembre 2020



Go to Source