Coronavirus in Lombardia il piano di vaccinazione fase per fase. A marzo tocchera a 700mila anziani

Coronavirus in Lombardia, il piano di vaccinazione fase per fase. A marzo toccherà a 700mila anziani

La Republica News
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Otto medici e infermieri su dieci negli ospedali e nelle Rsa aderiscono alla campagna vaccinale in Lombardia nella Fase uno, nella quale saranno vaccinate 304.955 persone. E da marzo si parte con la Fase due, con il vaccino per la popolazione, gli anziani soprattutto. In prima fila per ricevere le iniezioni delle dosi del vaccino Pfizer, gli oltre 700 mila che hanno già varcato la fatidica soglia degli 80 anni e che da dieci mesi vivono quasi segregati in casa per paura di rimanere contagiati.
La Fase 1
I circa 60 mila grandi anziani che vivono nelle 400 case di riposo lombarde, a quel punto saranno già al sicuro, perché nelle strutture residenziali assistite le somministrazioni del siero cominceranno dal 4 gennaio, Fase uno. Il commissario della Regione Giacomo Lucchini ieri è stato in videoconferenza con il commissario straordinario Domenico Arcuri. Nella notte a Malpensa arrivano 470 mila dosi Pfizer destinate a tutta l’Italia. E il 30 ne sono destinate 90 mila per la nostra regione. Le prime 1.680 erano arrivate domenica a Niguarda e sono state distribuite nei 13 hub di stoccaggio, delle 12 province lombarde (Codogno, Alzano, Lodi, Bergamo, Varese, Monza, Pavia, Mantova, Lecco, Como, Sondrio). A ieri sera erano già 1.300 i vaccinati in Lombardia, 600 solo fra i sanitari del Niguarda.
La Fase 2
Se i vaccini Pfizer per la Fase uno in Lombardia saranno pochi, per le fasi successive si attende l’autorizzazione per il prodotto della AstraZeneca, quello su cui ha puntato tutto l’Italia. Dopo gennaio, febbraio e parte di marzo dedicati a ospedali e case di riposo, dalla seconda metà di marzo inizia la Fase due, con rinforzi di personale medico da Roma per eseguire le vaccinazioni e un centro di prenotazione regionale coordinato con quello nazionale che si occuperà di chiamare gli interessati, secondo un ordine di età. Dopo gli ottantenni, si scenderà. Ci sono oltre 2.3 milioni di ultra 65enni in Lombardia e loro saranno vaccinati fra aprile e giugno, assieme ai malati cronici, a chi ha gravi patologie. Si comincerà a vaccinare anche una quota di lavoratori di categorie esposte con priorità per condizioni di salute e di età: addetti a servizi essenziali, come la scuola, le forze dell’ordine, i servizi di pubblica utilità che rimangono sempre aperti, come le farmacie. Anche Ats Città metropolitana di Milano da oggi ha aperto la prenotazione del vaccino per i suoi dipendenti e ci si attende una percentuale di adesione molto alta. Chi non si mette in lista verrà contattato direttamente. A questo punto sarà vaccinato circa un milione e mezzo di lombardi, anziani e meno anziani, fragili e categorie esposte.
La Fase 3
Da luglio le forniture di vaccini dovrebbero cominciare ad arrivare in misura adeguata a coprire gradualmente i restanti otto milioni e mezzo di cittadini lombardi. A questo punto il piano prevede che si completi la vaccinazione del personale scolastico, tutti i lavoratori dei servizi essenziali e dei settori a rischio. Le operazioni dovrebbero essere concluse a settembre, con l’immunizzazione del mondo delle carceri, polizia penitenziaria e soprattutto dei detenuti. Giusto ieri Caritas Ambrosiana ha lanciato l’allarme: “Il sovraffollamento nelle celle è ancora oltre i limiti di guardia, c’è un aumento dei positivi al Covid rispetto alla prima ondata. Vengono prese misure coercitive in nome della sicurezza sanitaria, con la sospensione di alcune attività risocializzati come la scuola e di servizi essenziali affidati ai volontari, la cui presenza è stata drasticamente ridimensionata”.
La Fase 4
Fra ottobre e dicembre si conta di arrivare a una copertura del 90 per cento della popolazione, con la possibilità di vaccinarsi offerta a tutti, gratuitamente e nelle strutture pubbliche. Un sogno che appare ancora lontano, ma che tutti continuano a fare.



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