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Coronavirus, in Sardegna tampone obbligatorio o isolamento di 10 giorni per entrare sull’isola

La Republica News
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La Sardegna è zona bianca, l’unica in Italia, e vuole restarci. Per questo il governatore dell’isola Christian Solinas ha firmato una nuova ordinanza che impone anzitutto regole rigide all’ingresso sull’isola.

Il tampone obbligatorio

Da lunedì prossimo, 8 marzo, e almeno fino al 24 marzo prossimo le strade per entrare in Sardegna sono tre: chi non è stato vaccinato o non è in grado di certificare di essersi sottoposto al tampone prima dell’arrivo dovrà recarsi presso le aree dedicate nei porti e aeroporti per sottoporsi al tampone rapido antigenico; oppure sottoporsi al tempone molecolare in una struttura autorizzata pubblica o privata a proprie spese entro 48 ore dall’arrivo e poi pubblicare l’esito all’azienda sanitaria locale; o ancora restare in isolamento fiduciario per dieci giorni.

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Come la scorsa estate resta l’obbligo di registrarsi sull’home page della Regione o con l’app Sardegna Sicura. Per dimostrare la negatività pre-partenza varrà solo un test molecolare o un tampone antigenico fatto non oltre le 48 ore prima del viaggio.

Le palestre restano chiuse

Come nel resto d’Italia restano chiuse anche le palestre. Nell’ordinanza precedente Solinas aveva lasciato aperto uno spiraglio proprio sui centri fitness e le scuole di danza: una ripartenza vincolata alla curva epidemiologica. La prudenza ha però prevalso.

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Scuole in presenza al 75%

Per le scuole superiori non ci sarà il ritorno in classe al 100%, ma soltanto dall’attuale 50 ad un massimo di 75%. Anche per quanto riguarda i mezzi pubblici, resta la capienza massima del 50%. Le università, invece, possono predisporre, in base all’andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari da svolgersi a distanza o in presenza.



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