Coronavirus, la circolare del Ministero della Salute: “Monitorare effetti nuove varianti su test rapidi”

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ROMA – Da quella inglese a quella brasiliana, le nuove varianti “che presentano diverse mutazioni nella proteina spike, non dovrebbero in teoria causare problemi ai test antigenici, in quanto questi rilevano la proteina N”. Tuttavia “è da tenere presente che anche per la proteina N stanno emergendo mutazioni che devono essere attentamente monitorate per valutare la possibile influenza sui test antigenici che la usino come bersaglio”. A spiegarlo è una nuova circolare del Ministero della Salute sui test antigenici rapidi alla luce della circolazione delle nuove varianti del virus.

Bruxelles intanto è pronta a lanciare un programma di Ricerca comune sulle varianti del Covid-19. Lo ha annunciato la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen in un’intervista al quotidiano economico francese Les Echos. “L’Europa deve accelerare dinanzi alle mutazioni del virus”, ha affermato.

La variante inglese: cos’è e perché è più pericolosa

L’allarme lo lancia anche l’infettivologo, Massimo Galli. “Siamo tutti d’accordo che vorremmo tutti riaprire – dice alla trasmissione Mattino 5 – ma io mi ritrovo di nuovo un reparto invaso da nuove varianti, e questo riguarda tutta l’Italia e questo fa facilmente prevedere che a breve avremo problemi più seri. Le avvisaglie vengono guardando cosa sta succedendo in altri paesi europei e le varianti – ha continuato – Le varianti ci sono e sono maggiormente contagiose e quindi hanno maggiore capacità a diffondersi in situazioni che non si ristendono sicure. E’ spiacevole ma è un dato di fatto. Questa è la realtà intorno a cui è inutile fare chiacchiere”.

Covid, l’Iss: “Alzare subito nuove difese contro la variante inglese”. Ma sul lockdown totale gli esperti si dividono

Il microbiologo Andrea Crisanti torna sull’utilità o meno del lockdown. “L’agenda non la decidono né i politici né gli esperti: la decide il virus. Finché non lo controlliamo, la realtà è questa”, spiega il direttore di Microbiologia e Virologia dell’Università di Padova, ad Agorà Rai Tre, con riferimento alle parole di Walter Ricciardi che ieri aveva chiesto un lockdown di qualche settimana per limitare la diffusione delle varianti. “Bisogna mettersi l’anima in pace su questa cosa. Quindi ha fatto benissimo Ricciardi a sollevare l’allarme su questa problematica perché i politici, in genere, anche nel passato, si sono mossi sempre in ritardo. Sempre”.

Vaccini, superata quota 3 milioni di dosi somministrate

Sono 3.057.132 le dosi di vaccino somministrate in Italia a questa mattina, secondo i dati forniti dal ministero della Salute, su un totale di 1.289.059 persone vaccinate anche con il richiamo. Le dosi distribuite alle regioni ad oggi sono 3.651.270 delle quali l’83.7% somministrate. Al momento sono tre i vaccini distribuiti in Italia: Pfizer (3.288.870), Moderna (112.800),
Astrazeneca (249.600).

In Veneto arrivano i “tampon-spritz”

Gli ambulatori mobili del ‘tampon-spritz’, così ribattezzati dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia, perchè rivolti agli under 25 e collocati nelle zone della ‘movida’, dopo Padova, arriveranno anche a Verona, grazie alla collaborazione con il Comune. I tendoni resteranno attivi fino al tardo pomeriggio e consentiranno ai ragazzi  che lo vorranno di eseguire il tampone rapido di terza generazione, in modo totalmente gratuito. Il risultato del test arriva nel giro di un quarto d’ora.

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