Coronavirus, la nuova strategia di Johnson: “Niente lockdown, ma chi può lavori da casa”

La Republica News

LONDRA – Siccome nel Regno Unito la seconda ondata di Covid-19 sta arrivando, la Brexit incombe il 31 dicembre e i suoi esperti medici e scientifici non vogliono ripetere i gravi errori e superficialità di inizio anno, Boris Johnson oggi ha annunciato in Parlamento nuove misure per evitare il peggio. Nessun lockdown come lo scorso marzo, ma alcune restrizioni che, ha annunciato poco fa in Parlamento, dovrebbero rimanere in vigore “per i prossimi sei mesi”. Innanzitutto, i bar, i pub e i ristoranti dovranno avere un orario di chiusura che non scavalli le ore 22 e non potranno riaprire prima delle 5 all’alba, in modo da dare un taglio alla vita notturna. Inoltre, sarà previsto soltanto il servizio al tavolo. Ma soprattutto, tutti i lavoratori e i clienti all’interno (dei locali e dei negozi) dovranno indossare una mascherina, cosa che sinora non era contemplata né imposta, il che negli ultimi tempi ha generato situazioni nei locali in apparenza simili alla vita prima del coronavirus. Chiunque non rispetti queste regole sarà multato per 200 sterline fino a un totale di oltre 3200. Ma la più grande retromarcia del governo Johnson è sullo smartworking, fino a oggi sconsigliato, al contrario del ritorno negli uffici per favorire la ripresa dell’indotto. Oggi invece il premier britannico ha esortato tutti “a lavorare da casa, quando possibile”, esclusi i servizi essenziali e quei lavori che non possono essere svolti da remoto. Inoltre, la “regola del sei”, cioè gli assembramenti permessi di massimo sei persone all’interno e all’esterno, sarà estesa anche agli sport indoor. Inoltre, il numero di partecipanti ai matrimoni è stato ridotto da 30 a 15 (resta invece il primo per i funerali) e l’esperimento di far tornare un numero limitato di tifosi negli stadi di calcio è stato invece sospeso a tempo indeterminato. L’annuncio di Johnson oggi arriva dopo l’allarme lanciato ieri dai suoi massimi consulenti medico e e scientifico, ossia il Prof. Whitty e Sir Patrick Vallance, i quali ieri avevano avvertito che il numero dei nuovi casi di Coronavirus nel Regno Unito (in crescita intorno ai 4500 al giorno) sarebbe potuto arrivare presto a 50mila casi al giorno se non fossero stati presi provvedimenti. Whitty e Vallance hanno chiesto a Johnson di attuare addirittura la chiusura di due settimane di tutti i locali pubblici per interrompere questa spirale, ma il premier britannico non gli ha ascoltati perché per lui questa è una delle ultime opzioni per non affondare di nuovo l’economia a poche settimane dalla concretizzazione della Brexit. Sulla stessa linea il Cancelliere dello Scacchiere (ministro delle Finanze) Rishi Sunak che non vuole una nuova grave crisi economica.


Go to Source

Commenti l'articolo

Rispondi