Coronavirus, la scommessa (vinta) di Romeing nella città senza più turisti

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Roma, 2010. Nasce Romeing, magazine in lingua inglese rivolto esclusivamente a stranieri: turisti e residenti nella capitale per lavoro o studio.

Una risorsa per chi vuole conoscere ciò che offre la città in termini di iniziative, eventi, cultura, arte, ristorazione, alloggi. Estate 2021, piena pandemia: il turismo è sostanzialmente scomparso, i residenti stranieri sono tornati nelle loro case o comunque lavorano in smartworking, la capitale è in stand by, coprifuoco alle 22, negozi e musei chiusi. Antonio Amendola, fondatore di Romeing insieme ad altri due soci, capisce che per non morire bisogna cambiare prospettiva, offerta e modello organizzativo.

E nell’estate 2020 cambia tutto: il magazine rimane aperto on line ma adesso è anche in lingua italiana ed è rivolto anche ai romani a cui offre una guida su eventi, iniziative, progetti, insomma “cose da fare a Roma” anche in tempi di Covid. L’idea funziona, il vecchio magazine Romeing in lingua inglese in versione cartacea è sospeso: aveva una tiratura di oltre ventimila copie al mese, veniva distribuito nei principali hotel, ristoranti, musei, tour operator.

Del resto ancora oggi sono chiusi. Il sito contava almeno 5 mila accessi al giorno, che nei primi mesi del lockdown crollano dell’80%.

Ma è proprio dal sito che ripartono Amendola e soci. Il magazine rimane aperto solo on line e diventa un sito di informazioni utili in lingua italiana dedicato anche ai romani: gli accessi giornalieri riprendono quota e aumentano di almeno il 50% rispetto a prima, il fatturato migliora e tiene botta grazie al sito italiano, si torna a dare opportunità di lavoro.

Oggi Romeing racconta ciò che offre la città e si avvale di decine di giornalisti free lance, pagati regolarmente, e due collaboratori fissi. L’idea è azzeccata: a febbraio 2021 Romeing diventa un magazine on line anche a Firenze e nel 2022 ci sarà anche la versione milanese.

“Bisogna diversificare il business – spiega Antonio Amendola, 40 anni, founder di Romeing – e cogliere nuove opportunità anche da un periodo negativo come questo in modo da arrivare a fine anno, quando ci dovrebbe essere l’agognata ripartenza”.

Stesso destino per MedinAction, altra società fondata nel 2017 da Antonio Amendola che di mestiere si occupa di marketing e consulenza aziendale: insieme a lui ci sono Andrea e Gianluigi Guerriero che gestisce la società. Il bacino di utenza di MedinAction è lo stesso di Romeing: turisti e residenti a Roma per lavoro e studio.

A loro prima della pandemia MedinAction offre informazioni utili dal punto di vista sanitario e fornisce visite mediche a domicilio, in sostanza è una piattaforma on line dove stranieri hanno a disposizione una rete di dottori affiliati da consultare e chiamare in caso di urgenza. Il successo è immediato ma arriva la pandemia. Che fare? Si rischia di chiudere.

Bisogna cambiare: da pochi mesi MedinAction fornisce tamponi a domicilio, sia molecolari che antigenici. Il servizio è iniziato a fine 2020 grazie alla partnership con il centro di analisi mediche Artemisia, uno dei principali della capitale, e dispone di un bacino di migliaia di clienti registrati sul sito di MedinAction: per prenotare la visita e richiedere il tampone è sufficiente contattare la chat o chiamare al telefono o scrivere al sito.

Al momento la società ha portato a casa più di 300 tamponi in tre mesi. Anche così si sopravvive al Covid. “Abbiamo in progetto di espandere il servizio anche a Milano e nelle principali città italiane – conclude Antonio Amendola – nostro malgrado anche in tempo di pandemia si possono trovare opportunità, bisogna adattarsi”.

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