Coronavirus nel mondo falsi positivi allHiv stop ai test per il vaccino australiano Cls

Coronavirus nel mondo: falsi positivi all’Hiv, stop ai test per il vaccino australiano Cls

La Republica News
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Altri 692mila contagi e 12.402 morti. Questo il bilancio delle ultime 24 ore, da ieri a questa mattina, della pandemia da Covid-19 nel mondo, per la quale anche l’Italia continua a pagare un prezzo altissimo, dato che ieri si è registrato per l’ennesima volta il bilancio più grave in termini di vite umane in Europa, ben 887, per un totale ormai giunto a 62.626 decessi dalla comparsa del morbo. Nonostante ciò, si conferma il trend in calo dei contagi al contrario di quanto sta avvenendo in Germania dove al momento la curva dell’epidemia appare in salita. Complessivamente, però, l’Europa sembra stia riuscendo a contenere il virus, in questa seconda ondata, meglio di quanto stiano facendo tanto i paesi dell’America Latina che gli Stati Uniti, dove la malattia appare ormai in forte ripresa.

Usa, focolaio del mondo
Gli Stati Uniti sembrano ormai avere ripreso lo scomodo “testimone” di focolaio mondiale dell’epidemia, facendo registrare negli ultimi giorni picchi inediti sia per numero di contagi che di decessi. Appena mercoledì, infatti, gli States hanno raggiunto il record assoluto di 3.124 morti nelle 24 ore mentre ieri, secondo i dati da poco battuti dal New York Times, negli Usa si sono contati almeno 2.923 nuovi decessi nonché 223.570 ulteriori contagi. Questi numeri fanno sì che nell’ultima settimana negli Stati Uniti si siano verificati in media 211.127 casi al giorno, con un aumento del 28% rispetto alla media delle due settimane precedenti. Sempre secondo l’autorevole database del Nyt, fino ad oggi più di 15.696.400 americani sono stati infettati dal coronavirus e almeno 292.700 sono morti. Negli ultimi giorni, nonostante le nuove restrizioni imposte da diversi governatori, sono stati raggiunti picchi inediti di ricoveri giornalieri, che rischiano di portare il sistema sanitario al collasso. 
Australia, abbandonate le sperimentazioni del vaccino
Le sperimentazioni cliniche del vaccino contro il Covid-19 in via di sviluppo in Australia dall’Università del Queensland e dall’ente di biotech Commonwealth Serum Laboratories (Csl) sono state abbandonate, dopo che alcuni partecipanti hanno riportato falsi risultati positivi all’Hiv. Il vaccino è uno dei quattro che il governo australiano si è impegnato ad acquistare, e ne aveva ordinate 52 milioni di dosi. Il primo ministro Scott Morrison ha annunciato che aumenterà le ordinazioni già in corso dai colossi farmaceutici AstraZeneca e Novavax. In un comunicato alla Borsa australiana, Csl ha annunciato che non procederà con la seconda e terza fase delle sperimentazioni su 216 volontari, ma ha sottolineato che il vaccino ha “un forte profilo di sicurezza”. Ha spiegato che il vaccino ha generato anticorpi addizionali, che hanno fatto scattare alcuni test diagnostici per l’Hiv producendo falsi positivi, ma ha assicurato che non vi è alcuna possibilità che il vaccino abbia causato infezione di Hiv, come confermato dai test follow-up, o altre implicazioni avverse di salute. Saranno ora necessari “cambiamenti significativi” alle procedure di test Hiv, perché il vaccino possa essere utilizzato su larga scala. Il vaccino S-Spike dell’Università del Queensland, basato su una tecnologia detta ‘molecular clamp’, o ‘morsetto molecolare’, usa due frammenti di una proteina che si trova nell’Hiv, impiegandoli per tenere insieme la parte chiave del virus SARS-Cov-2 e consentire quindi al sistema immunitario di imparare a riconoscerlo.

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dal nostro inviato Filippo Santelli 10 Dicembre 2020

Argentina, arriva il vaccino russo. La prima dose è per il presidente Fernandez
Il presidente argentino Alberto Fernandez ha annunciato che sarà il primo cittadino del Paese a ricevere il vaccino russo Sputnik V contro il Covid-19 “in modo che nessuno ne abbia paura”, dopo l’annuncio fatto ieri di un accordo con la Russia per l’acquisto di dosi sufficienti a vaccinare 10 milioni di persone. “Una volta approvato dall’ANMAT (National Administration of Drugs, Foods and Medical Technologies), sarò il primo a essere vaccinato in modo che nessuno abbia paura”, ha detto Fernandez durante una conferenza stampa, nell’intento di rassicurare la popolazione e opporsi a coloro che mettono in dubbio l’affidabilità del vaccino russo. Il presidente di centrosinistra ha annunciato che l’Argentina ha firmato un contratto con il Fondo Sovrano della Federazione Russa per la fornitura di vaccini Sputnik V: una prima spedizione di 600.000 dosi dovrebbe consentire di vaccinare 300.000 persone, con due dosi per persona entro la fine dell’anno. Tra gennaio e febbraio dovrebbero poter essere vaccinati tra i 10 e i 13 milioni di persone a rischio. “Il contratto include un’opzione per poter accedere alle dosi necessarie per immunizzare altri 5 milioni di persone durante il mese di marzo”, ha detto Fernandez. L’accordo con la Russia è il terzo contratto di acquisto di vaccini firmato dall’Argentina dopo quelli firmati con la britannica AstraZeneca e Covax, il meccanismo internazionale per la fornitura di vaccini anti-Covid ai Paesi in via di sviluppo avviato sotto l’egida dell’OMS. L’Argentina, 44 milioni di abitanti, ha registrato quasi 1,5 milioni di casi positivi e oltre 40.000 morti.
Corea del Sud, bilancio giornaliero ai massimi da febbraio
Le autorita’ sanitarie della Corea del Sud hanno confermato 689 nuovi casi di coronavirus nell’arco delle ultime 24 ore, il peggior bilancio giornaliero registrato in quel Paese dall’inizio della pandemia, lo scorso febbraio. Il bilancio complessivo della crisi pandemica nel Paese e’ di 40.786 contagi e 572 decessi. La maggior parte dei nuovi casi e’ localizzata nell’area metropolitana di Seul. Il governo ha elevato le misure di distanziamento sociale nell’area metropolitana di Seul al livello di 2,5, ed ha decretato la chiusura di palestre, saune e altri esercizi commerciali giudicati a rischio alla luce dell’aumento dei casi di coronavirus nel Paese.  Il governo sudcoreano intende anche mobilitare le forze armate per rafforzare il sistema di monitoraggio e controllo sanitario teso a contenere la propagazione della pandemia. Ai militari verra’ affidata la condizione dei siti per gli esami diagnostici nell’area metropolitana di Seul durante gli orari notturni e nei fine settimana.
La pandemia ha ridotto del 7 per cento le emissioni globali di gas serra
La pandemia di coronavirus ha ridotto le emissioni globali di anidride carbonica del 7 per cento nel 2020. La stima e’ contenuta in un rapporto pubblicato dal Global Carbon Project, secondo cui quest’anno le emissioni globali di CO2 ammonteranno a 34 miliardi di tonnellate, in calo rispetto ai 36,4 miliardi di tonnellate del 2019. Il dato relativo allo scorso anno parte di uno studio pubblicato dalla rivista scientifica “Earth System Science Data”.
Germania, quasi 30 mila casi in 24 ore
Sono quasi trentamila le persone che, nelle ultime 24 ore, hanno contratto il coronavirus in Germania. Lo ha reso noto il Robert Koch Institute (Rki), l’agenzia incaricata dal governo di Berlino di monitorare l’andamento della pandemia in Germania. Con 29.875 nuovi casi confermati, dunque, sale a 1.272.078 il totale delle persone contagiate dal Covid-19 in Germania. E’ inoltre salito a 20.970 morti, 598 in più rispetto a ieri, il totale dei decessi per complicanze del coronavirus.

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10 Dicembre 2020



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