Coronavirus nel mondo. Germania, effetto lockdown: calo dell’incidenza di contagi

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Germania, effetto lockdown

 

Nelle ultime 24 ore la Germania ha registrato 10.100 nuovi casi di Covid e 88 decessi dovuti al virus. Lo rende noto il Robert Koch Institut sottolineando che l’incidenza settimanale continua a decrescere. Infatti, è arrivata a 220,7 per 100 mila abitanti, mentre il giorno prima era pari a 242,9 e la settimana scorsa era 315,4. Il numero totale dei morti è arrivato a 110.364.

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https://lab.gedidigital.it/gedi-visual/2020/coronavirus-le-vaccinazioni-nel-mondo/

Record di contagi in Australia
 

Il Nuovo Galles del Sud, lo stato più popoloso dell’Australia, ha registrato oggi un numero record di nuovi casi di Covid-19 e un brusco aumento dei ricoveri ospedalieri mentre migliaia di persone sono in isolamento nelle proprie case dopo aver contratto il virus o essere entrate in contatto con un positivo. Sono stati registrate 6.394 nuove infezioni, 106 casi in più rispetto alle 6.288 del giorno prima. I numeri dei contagi sono aumentati nelle ultime due settimane. Più del 70% dei casi in alcuni stati australiani è rappresentato dalla variante Omicron del coronavirus, ma nel Nuovo Galles del Sud non vengono eseguiti di routine test del genoma per identificare la variante. Il ministro della Sanità dello Stato, Brad Hazzard, ha riferito domenica che la variante Omicron è molto diffusa. I funzionari sanitari hanno segnalato 458 casi attivi negli ospedali di tutto lo stato, in netto aumento rispetto ai 388 del giorno prima. Sono state segnalate 52 persone in terapia intensiva. “Ci aspettiamo che tutti nel Nuovo Galles del Sud a un certo punto arrivi l’Omicron – ha detto Hazzard – Se stiamo tutti per prendere l’Omicron, il modo migliore per affrontarlo è essere vaccinato in modo completo, incluso il booster”. Un importante laboratorio di Sydney, che si trova nel Nuovo Galles del Sud, il SydPath, ha riferito domenica 400 persone risultate in un primo momento negative sono poi risultate positive. Il direttore del laboratorio, Anthony Dodds, ha precisato che i 400 erano stati contattati dalla struttura per essere informati dell’errore. “Un team di risposta alle emergenze sta ora indagando sulla causa di questo errore, che si ritiene sia dovuto a un errore umano. Ci scusiamo sinceramente”, ha detto.

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