Coronavirus nel mondo. Germania, il ministro della Salute: “A fine inverno tedeschi vaccinati, guariti o morti”

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“Alla fine dell’inverno quasi tutti i tedeschi saranno vaccinati, guariti o morti”. Lo ha detto il ministro della Salute della Germania, Jens Spahn, rivolgendo un drammatico appello ai cittadini nel corso di una conferenza stampa a Berlino, chiedendo loro di vaccinarsi contro il Covid-19. L’esponente del governo ha poi aggiunto: “Questo con la variante Delta è molto probabile. Con grande probabilità le persone non vaccinate contrarranno il coronavirus”. In merito alla dose booster prevista per numerosi tedeschi vaccinati con Biontech-Pzifer, Spahn ha poi voluto rassicurare i propri connazionali: “Moderna- ha affermato- è un vaccino buono, sicuro e molto efficace”. Il titolare del dicastero della Salute tedesco ha poi reso noto che dal prossimo 20 dicembre la Germania avrà a disposizione 2,4 milioni di dosi di vaccino Biontech-Pfizer per i bambini di età compresa fra i 5 e i 11 anni, precisando che l’autorizzazione dell’Ema arriverà in settimana. Jakob Maske ha, però, invitato alla calma. Il presidente dell’associazione pediatri ha infatti chiesto a medici e genitori di attendere il pronunciamento da parte della commissione indipendente Stiko. Intanto dalla Sassonia arrivano notizie sempre più allarmanti. Secondo quanto dichiarato dal presidente della Camera dei medici regionale, Erik Bodendieck, “la situazione sanitaria è così grave che si rischia di dover ricorrere al triage in corsia”. Bodendieck ha poi aggiunto che “se tutto questo non cambia, bisognerà pensare a decidere chi debba essere trattato e chi no”. La Germania, nel frattempo, fa registrare l’ennesimo record negativo sul fronte dei contagi. Sono infatti 30.643 quelli conteggiati dal Robert Koch Institut nelle ultime 24 ore. Si tratta di un dato molto superiore alle 23.607 persone infettate nella scorsa settimana.

Repubblica Ceca, i tamponi negativi non valgono più per il Green Pass

 

A partire da oggi nella Repubblica Ceca i tamponi per il coronavirus di esito negativo non sono più riconosciuti ai fini del rilascio del certificato verde. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa “Ctk”. Il governo lo ha deciso la settimana scorsa, dopo che il premier uscente, Andrej Babis, ha parlato dell’introduzione di un “modello bavarese”.

Questo significa che i non vaccinati non potranno entrare in vari luoghi, come ristoranti, palestre, cinema, teatri, o anche partecipare a eventi sportivi e culturali. Il green pass è infatti riconosciuto solamente a chi e’ stato vaccinato o è guarito dal Covid-19 negli ultimi sei mesi.

Imprese e istituzioni devono inoltre riprendere i test sui dipendenti non vaccinati almeno una volta alla settimana e lo stesso avverrà nelle scuole. 

Austria, la corsa di Salisburgo a salvare i mercatini di Natale

Giappone, parte la campagna di sostegno al turismo, ma solo per i vaccinati

 

A partire da gennaio è prevista la ripartenza della campagna di promozione turistica “Go To Travel”, ideata dal governo per riattivare il turismo interno e risollevare l’intero comparto messo in ginocchio dalla pandemia. Il programma, sospeso lo scorso dicembre a causa dell’elevato numero di contagi, peggiorato poi ulteriormente in concomitanza delle Olimpiadi di Tokyo di luglio, prevede una serie di sussidi (fino al 30% delle spese totali) ai viaggiatori che decideranno di spostarsi in una qualsiasi località del paese per motivi turistici o di affari, e resterà in vigore almeno fino a luglio 2022. Per usufruire delle agevolazioni, tuttavia, i richiedenti dovranno dimostrare l’avvenuta vaccinazione al Covid-19.

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Croazia, pochi vaccini e zero mascherine. I malati finiranno nei palazzetti dello sport

ustria, via al lockdown. Ma scuole e piste da sci restano aperte

L’Austria da mezzanotte è in lockdown. Il Paese si ferma per la quarta volta dall’inizio della pandemia. Il 12 dicembre la vita sociale riprenderà per i vaccinati e guariti, mentre i non vaccinati dovranno restare a casa. Come già avvenuto lo scorso inverno i residenti potranno comunque sciare, perché lo sci è ritenuta un’attività motoria, ma ovviamente solo se vaccinati e guariti e con mascherina Ffp2 sugli impianti di risalita. Restano aperte anche le scuole, ma i genitori potranno tenere i figli a casa se lo desiderano. Anche ieri migliaia di no vax sono scesi in strada in varie città del Paese per manifestare contro i provvedimenti del governo, ma soprattutto contro l’obbligo vaccinale che scatta a febbraio. Almeno gli ‘attendisti’ ora stanno cambiando idea: nel fine settimana si sono formate code davanti agli hub.

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