Coronavirus nel mondo, in Brasile il giorno più nero. Il vaccino cubano pronto a giugno

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Brasile, record di vittime: 3.251 morti in 24 ore

Non si arresta la discesa agli inferi del Brasile il cui ultimo bollettino relativo all’emergenza Covid ha registrato il bilancio più pesante in termini di vite umane nell’arco delle 24 ore dall’apparizione della malattia sul territorio nazionale. Ben 3.251 persone sono infatti decedute a causa del nuovo coronavirus nella giornata di ieri nel paese amazzonico, per un totale ormai giunto a 298.676 letalità dalla comparsa del morbo. Altissimo anche il numero dei nuovi contagi, ben 82.493, per un totale di 12.130.019. Lo stato di San Paolo, da solo, ha registrato 1.021 morti, un numero finora mai raggiunto e che ne porta il totale a 68.623, anche se secondo le autorità locali si tratterebbe di una cifra sottostimata in quanto centinaia di decessi sarebbero avvenuti senza la possibilità di eseguire una diagnosi, dato il momento di enorme sofferenza del sistema sanitario, travolto da un afflusso incessante di ammalati.

 

Oms, tra 15 e 21 marzo contagi in risalita (8%)

Più di 3,2 milioni di nuovi casi di Covid-19 sono stati registrati in tutto il mondo nella settimana tra il 15 e il 21 marzo, pari all’8% in più rispetto i sette giorni precedenti, secondo il bollettino settimanale sulla situazione pandemica pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità. Secondo tali dati, la mortalità a livello globale è aumentata del 3%, con 60.414 decessi registrati nel periodo esaminato. Nello stesso arco di tempo si sono inoltre rilevati 3.291.060 nuovi contagi che al 21 marzo ne hanno portato il totale dalla comparsa del morbo a 122.536.880 di cui 2.703.780 risultati letali (purtroppo fino a questa mattina tali dati sono ulteriormente aumentati fino a raggiungere, stando alla Jhu, 124.153.278 contagi e 2.734.045 morti). L’incremento più evidente delle infezioni si è rilevato nel Sud-est asiatico (+49%), nel Pacifico occidentale (+29%) ed in Europa (+13%), mentre le Americhe hanno registrato un calo del 5% e l’Africa del 3%. La mortalità è invece aumentata nel Sud-Est asiatico (+14%), Mediterraneo orientale (+12%), Africa (+10%), Nord e Sud America (+2%) ed Europa (+1%), ma allo stesso tempo si è ridotta di 33% nella regione del Pacifico occidentale. Nella settimana presa in esame, oltre 1,17 milioni di persone hanno contratto l’infezione in Nord e Sud America e più di 31mila ne sono morte. Il numero di casi in Europa è aumentato di oltre 1,4 milioni nel periodo segnalato, mentre i decessi sono aumentati di 21mila unità. Nel Sudest asiatico, le autorità sanitarie hanno registrato 298mila nuovi contagi e otre 2.400 vittime. Il Brasile (oltre 508.000 nuovi casi) rappresenta la maggior parte dei casi registrati tra il 15 e il 21 marzo, seguito da Stati Uniti (oltre 374.000), India (oltre 240.000), Francia (oltre 204.000), Italia (oltre 154.000), Polonia (oltre 151.000), Turchia (oltre 126.000), Germania (oltre 90.000), Ucraina (oltre 85.000), Repubblica Ceca (oltre 70.000), Russia (oltre 66.000) e Giordania (oltre 57.000).

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Il vaccino cubano da giugno

Cuba prevede di iniziare la sua campagna di vaccinazione contro il coronavirus a giugno con uno dei suoi vaccini interni e di aver immunizzato metà della sua popolazione entro agosto, hanno annunciato le autorità. Il paese ha due candidati vaccini, Soberana 2 e Abdala, in fase 3, l’ultima prima dell’approvazione. Se uno dei due raggiunge l’approvazione finale, sarebbe il primo vaccino Covid progettato e prodotto in America Latina. “Il tempo di lancio del vaccino che stiamo considerando” è “il mese di giugno”, ha detto alla televisione Iliana Morales Suarez, direttrice del Dipartimento di Scienza e Innovazione del Ministero della Salute. Prima di allora, il paese prevede di avere “poco più di due milioni” di persone vaccinate entro maggio, combinando studi clinici di fase 3 con studi di intervento su larga scala con gli operatori sanitari. Il 4 marzo, Soberana 2 è entrata nella fase 3, che coinvolge 44.000 volontari, e lunedì 150.000 operatori sanitari hanno iniziato ad essere vaccinati in uno studio di intervento. Entrambi i test sono condotti all’Avana.

Cina, Shanghai offre vaccinazioni a residenti stranieri

La citta’ di Shanghai offrira’ vaccinazioni contro la Covid-19 ai residenti stranieri. Lo hanno annunciato le autorita’ locali nella tarda serata di ieri, 23 marzo. Shanghai e’ la prima citta’ della Cina a mettere a disposizione i vaccini alla popolazione non cinese. Secondo un avviso pubblico, a partire dal 29 marzo gli stranieri “di eta’ adeguata” potranno prenotare appuntamenti online per ricevere un vaccino sviluppato a livello nazionale. L’assunzione del vaccino costera’ alle persone senza assicurazione 100 yuan (20 dollari). La citta’ di Pechino questa settimana ha iniziato a offrire vaccini a giornalisti e diplomatici stranieri. Tuttavia, i vaccini non sono disponibili per la maggior parte degli altri residenti non cinesi in citta’.

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India, oltre 160 mila i morti da inizio pandemia

Ha superato quota 160 mila in India il numero dei decessi legati al Covid-19 registrati dall’inizio della pandemia, secondo i dati dell’università americana Johns Hopkins. Il Paese dell’Asia meridionale da 1 miliardo e 380 milioni di abitanti ha riportato finora un totale di quasi 11,7 milioni di casi, di cui 11,2 milioni guariti. Seconda solo alla Cina per popolosità, l’India è terza al mondo per numero di contagi (dietro a Stati Uniti e Brasile) e quarta per numero di morti (dietro a Usa, Brasile e Messico).

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