Coronavirus nel mondo in Usa la cifra record di 200 mila nuovi contagi in 24 ore

Coronavirus nel mondo, in Usa la cifra record di 200 mila nuovi contagi in 24 ore

La Republica News
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Gli Stati Uniti hanno superato di gran lunga il precedente record giornaliero di nuovi casi di Covid-19, aggiungendo 201.961 casi in 24 ore: è quanto risulta dal conteggio compilato dalla Johns Hopkins University. L’elevato numero, in parte dovuto ai dati ritardati nel fine settimana, ha portato il totale dei casi negli Stati Uniti a 10.238.243, con un totale di 239.588 decessi. In 24 ore, nella giornata di martedì, sono stati registrati 1.535 decessi di Covid-19, un record negli ultimi mesi. Da una settimana a questa parte, il numero di nuove infezioni ha superato le 100.000 unità al giorno. Anche i ricoveri per coronavirus hanno raggiunto il massimo storico, con oltre 60.000 persone ricoverate in tutto il Paese, secondo il COVID Tracking Project.

In Texas l’esercito invia gli obitori mobili
Man mano che gli ospedali si riempiono, pesa sempre di più la grave carenza di personale medico e infermieristico, che limita la capacità di aggiungere più letti per la cura dei pazienti affetti dal virus. Il problema è particolarmente acuto negli stati occidentali che storicamente hanno lottato per attirare medici e altri operatori sanitari, e sta inducendo alcuni stati ad adottare misure precedentemente impensabili. Nel Nord Dakota, che ha i peggiori tassi di infezione e mortalità pro capite del paese, il governatore ha annunciato che gli operatori sanitari asintomatici risultati positivi al virus potrebbero continuare a lavorare mentre per combattere un’ondata di contagi a El Paso, in Texas, il Dipartimento della Difesa ha dispiegato tre squadre mediche militari rendendo operativi più di 1.400 effettivi delle unità sanitarie. La contea sta più che raddoppiando la sua offerta di obitori mobili, da quattro a 10, per gestire il picco di decessi. 

Covid, il piano del ministro francese Blanquer: “La nostra priorità è tenere tutti gli alunni a scuola”
dalla nostra corrispondente Anais Ginori 10 Novembre 2020

Bolsonaro: “Il Brasile deve smettere di essere un Paese di femminucce” Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha minimizzato nuovamente la pandemia di coronavirus, sostenendo che il Brasile deve “smettere di essere un Paese di femminucce”. “Mi dispiace per i morti, mi dispiace, ma tutti dobbiamo morire un giorno. Qui, tutti dobbiamo morire”, ha detto Bolsonaro durante un discorso sul turismo pronunciato nel palazzo presidenziale di Planalto. “Dobbiamo smettere di essere un Paese di femminucce e affrontare di petto la pandemia”, ha detto Bolsonaro. In Brasile, la pandemia ha causato 162.638 vittime e oltre 5 milioni e mezzo di contagiati.
Maduro,vaccinazione di massa in Venezuela entro aprile
Il Venezuela sarà “in condizioni” di avviare una massiccia e gratuita campagna di vaccinazioni contro il coronavirus dall’aprile 2021: lo ha detto martedì il suo presidente, Nicolas Maduro, dicendosi “ottimista”. “Ho calcolato che potremmo essere in condizioni per iniziare ad aprile una vaccinazione di massa in Venezuela in modo gratuito, sicuro e diretto”, ha detto Maduro in un discorso televisivo. Il suo governo afferma di aver frenato l’aumento dei contagi in Venezuela, un paese di 30 milioni di abitanti che conta ufficialmente 95.149 casi confermati e 830 morti. Ma organizzazioni come Human Rights Watch mettono in dubbio queste cifre, ritenendo la situazione molto più grave. A ottobre, Maduro aveva detto che la vaccinazione sarebbe iniziata tra dicembre e gennaio, poiché il suo Paese attendeva l’arrivo di vaccini dalla Cina e dalla Russia, due dei suoi principali alleati internazionali. Ha poi precisato che la vaccinazione sarà somministrata prioritariamente a persone già affette da altre malattie, anziani e insegnanti, medici e personale infermieristico. All’inizio di ottobre, il paese aveva ricevuto una scorta del vaccino russo “Sputnik V” per condurre sperimentazioni cliniche con circa 2.000 volontari, incluso il figlio del presidente, Nicolas Maduro Guerra. Le prove di questo vaccino russo stanno andando “molto bene”, ha assicurato.
Coronavirus, la Francia torna a sperare: “Primi segnali delle misure prese”
dalla nostra corrispondente Anais Ginori 10 Novembre 2020

Iran, l’attivista Nasrin Sotoudeh positiva: la denuncia del marito su Facebook
Nasrin Sotoudeh è risultata positiva al coronavirus. Lo ha reso noto Reza Khandan, il marito dell’avvocato e attivista iraniana per i diritti umani, con un messaggio diffuso nelle ultime ore su Facebook in cui afferma che la donna ha contratto il Covid-19 nel carcere femminile di Qarchak, dove era stata trasferita a ottobre dal famigerato carcere di Evin, a Teheran. Khandan denuncia le “condizioni disastrose” della prigione. La scorsa settimana alla 57enne Sotoudeh – che è accusata di “propaganda sovversiva” e che è stata a lungo in sciopero della fame – è stato concesso un permesso “temporaneo” per uscire dal carcere. “Sono tornata a casa – ha scritto lei stessa su Facebook il 7 novembre – con un permesso per motivi medici per proseguire le mie terapie”. L’Iran, il Paese più colpito della regione dalla pandemia di coronavirus, ha confermato ieri più di 450 decessi e oltre 10.000 nuovi contagi. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, i dati ufficiali parlano di oltre 700.000 casi con quasi 40.000 morti.


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