Coronavirus nel mondo: Inghilterra, il neo ministro Javid vuole riaprire il 19 luglio

Pubblicità
Pubblicità

Il governo britannico punta all’obiettivo di arrivare a “due terzi della popolazione adulta” pienamente vaccinata con due dosi entro il 19 luglio (contro il 60% attuale) per rispettare questa scadenza sull’uscita dalle residue restrizioni significative del lockdown. Lo ha detto ieri alla Camera dei Comuni il neo ministro della Sanità, Sajid Javid, subentrato sabato a Matt Hancock, travolto dallo scandalo del video con l’amante. Aggiornando i deputati al riguardo, Javid ha riconosciuto le preoccupazioni relative al rimbalzo dei contagi alimentato dalla variante Delta (ex indiana), confermando dunque il rinvio delle riaperture, previste inizialmente per il 21 giugno, a non prima del 19 luglio. E ha avvertito che “c’è ancora un grande lavoro da fare” per arrivare a ripristinare appieno “le nostre libertà”. Ma ha ribadito che “i vaccini stanno funzionando” anche contro il ceppo Delta, almeno come barriera nei confronti dei contagi gravi, dell’incremento dei ricoveri e dei decessi, dicendosi “incoraggiato” dai risultati delle ultime ricerche. “Non vediamo quindi ragioni per pensare di andare oltre il 19 luglio” al momento, ha sottolineato, aggiungendo che “la gente e il business vogliono certezze” e che per questo il governo attende il momento giusto affinché “ogni passo possa essere irreversibile”.

In aumento i casi di variante Delta in Russia

Lunedì le autorità russe hanno annunciato i record giornalieri di morte per Covid-19 a Mosca e San Pietroburgo, segno che la situazione continua a paggiorare in Russia, colpita duramente dalla variante Delta. Secondo i dati ufficiali, la capitale russa ha registrato 124 morti e San Pietroburgo 110 in 24 ore, battendo i record già battuti nel fine settimana. I quarti di finale degli Europei di calcio in programma venerdì a San Pietroburgo si svolgeranno comunque, hanno detto gli organizzatori. E questo, mentre quasi 300 tifosi tornati in Finlandia dopo aver partecipato come spettatori alla partita Finlandia-Belgio il 21 giugno in questa città sono risultati positivi al Covid-19, secondo le autorità sanitarie locali. 

Australia, nuovi casi della variante Delta

Nuovi casi di contaminazione con la variante Delta altamente contagiosa sono stati registrati lunedì in varie città dell’Australia, costringendo le autorità a imporre restrizioni in alcune regioni. Il più grande focolaio epidemico è a Sydney (sud-est), i cui milioni di abitanti sono entrati domenica in una reclusione di due settimane. Le autorità hanno deciso un lockdown di quattro giorni a Perth (ovest), la terza città a limitare gli spostamenti dopo Sydney (sud-est) e Darwin (nord).

Made with Flourish

Brasile: scandalo vaccini, senatori chiedono indagini su Bolsonaro per omissione in atti d’ufficio

I senatori del Brasile, Randolfe Rodrigues, Jorge Kajuru e Fabiano Contarato, hanno presentato una denuncia presso la Corte suprema (Srf) in cui chiedono l’apertura di un’inchiesta sul presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, nell’ambito dello scandalo per l’acquisto di un vaccino anti-Covid a prezzo maggiorato. Relatrice del caso sarà il giudice supremo, Rosa Weber. Secondo i tre senatori il presidente era a conoscenza dell’irregolarita’ dei contratti e non avrebbe fatto nulla per evitarlo. Il reato e’ stato rubricato come “prevaricazione” che, secondo il codice penale brasiliano, si verifica quando un pubblico ufficiale “ritarda o omette di praticare, in modo improprio, un atto d’ufficio, o di praticarlo contro un’espressa disposizione di legge, per soddisfare un interesse o un sentimento personale”. Il reato e’ elencato tra i delitti commessi da un pubblico ufficiale contro la pubblica amministrazione e, nel caso del presidente della Repubblica sarebbe considerato crimine di responsabilita’, tra i reati previsti per l’apertura di un processo di impeachment.

Venezuela: Covid, preoccupazione da sindacati e centri medici per vaccino cubano Abdala

L’Accademia Nazionale di Medicina, l’Associazione dei Ricercatori dell’Istituto Venezuelano di Ricerca Scientifica (AsoInIvic), il Centro Nazionale di Bioetica (Cenabi), l’Organizzazione dei Medici Uniti del Venezuela (Muv), nonche’ le federazioni e le associazioni mediche e il personale sanitario hanno espresso la loro preoccupazione per l’approvazione e l’uso del vaccino cubano Abdala contro Covid-19, nel momento in cui il preparato non e’ stato approvato da alcuna organizzazione internazionale. In comunicazioni separate, le organizzazioni avevano come denominatore comune la critica al fatto che questo prodotto non doveva essere somministrato in quanto non aveva superato la fase di test. L’Accademia Nazionale di Medicina e’ stata la prima a pronunciarsi il 25 giugno, quando ha affermato che i risultati dello sviluppo sperimentale dovrebbero essere conosciuti e ha affermato:”La principale fonte di informazioni sui due prodotti cubani -Abdala e Soberana 02- e’ stata il quotidiano Granma, organo ufficiale del partito comunista cubano”.

Pubblicità

Pubblicità

Go to Source