Coronavirus nel mondo, la Cina mette in lockdown una città da 13 milioni di abitanti

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La Spagna ha registrato un incremento record di casi di Covid-19 su base giornaliera: 49.823 nelle ultime 24 ore, mai così tanti da inizio pandemia. Finora, il dato più alto era stato lo scorso 21 gennaio con 44.357 nuovi contagi confermati in un giorno. E ora nel governo si discute delle possibili nuove restrizioni. Il premier Pedro Sanchez incontrerà i presidenti delle regioni per “valutare” nuove misure. Per ora solo la Catalogna sembra intenzionata a ripristinare serie restrizioni, tra cui il coprifuoco e la chiusura dei locali notturni.

Cina, lockdown per i 13 milioni di abitanti di Xian

Le autorità di Xian hanno ordinato il lockdown per i suoi tredici milioni di abitanti, dopo un picco di contagi da Covid-19. Attualmente c’è un’area ad alto rischio di contagio e altre 40 a medio rischio nella città della Cina interna, al centro di un focolaio segnato dalla presenza della variante Delta del virus. Tutte le comunità e le unità di Xian sono state sottoposte a lockdown.
“”Gli spostamenti nelle 41 aree, distretti, contee e zone di sviluppo a rischio di contagio sono rigorosamente limitati”, si legge in una nota diffusa on line dai media statali che cita le autorità locali.

L’Oms: “In Europa altra tempesta in arrivo”

L’Europa si deve preparare a un “aumento significativo” di casi Covid spinti dalla diffusione della variante Omicron. Lo ha affermato Hans Kluge dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). “Un’altra tempesta è in arrivo”, ha avvertito, sottolineando che “nel giro di settimane, Omicron sarà dominante in più Paesi della regione, spingendo ulteriormente sull’orlo i sistemi sanitari già sotto pressione”.

Obbligo di vaccino a Chicago

La sindaca di Chicago, Lori Lightfoot, ha annunciato che la terza città più grande della nazione richiederà la prova dell’avvenuta vaccinazione contro il coronavirus per l’ingresso in ristoranti, bar, palestre e altri luoghi al chiuso. La misura entrerà in vigore il 3 gennaio.

Lunedì, l’Illinois ha riportato circa 12.330 nuovi casi, il totale giornaliero più alto in più di un anno. Chicago sta registrando una media di 1.700 casi al giorno, rispetto ai circa 300 al giorno di poche settimane fa. Gran parte di tale aumento è stato determinato dalla variante Omicron.

Ecuador, no al lockdown per contenere il covid

Il presidente dell’Ecuador, Guillermo Lasso, ha escluso la possibilita’ di introdurre un nuovo lockdown o di chiusura delle attivita’ nel Paese per contenere l’aumento di casi di Covid-19 che si registra nelle ultime settimane. Lo riferisce il quotidiano “El Comercio”. Nel Paese e’ sono stati rilevati 188 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, che hanno portato a un totale di 537.220 casi. Inoltre e’ stato verificato un aumento dei contagiati da variante Omicron. Il ministero della Salute ha confermato che a Guayas, sulla costa, sono stati registrati 19 nuovi casi generati dalla piu’ recente mutazione del nuovo coronavirus. Il totale di casi di Omicron e’ di 22.

Durante una conferenza stampa Lasso ha invitato le persone a vaccinarsi contro la Covid19 e a mantenere le misure di distanziamento. “Facciamo riunioni di famiglia, ma non enormi, indossiamo una maschera, laviamoci spesso le mani e andiamo a vaccinarci”, ha raccomandato Lasso di fronte all’imminente celebrazione delle vacanze di Natale in Ecuador. Secondo il presidente, l’Ecuador ha a disposizione una scorta di vaccini “anche per dosi di richiamo”, che viene somministrata a sei mesi dalla seconda iniezione.

Perù, no a terza dose Sinopharm

Il ministro della Salute del Perù Hernando Cevallos, ha reso noto che per la terza dose di vaccino anti covid-19 non sara’ usato il farmaco dell’industria cinese SinoPharm a causa della scarsa efficacia contro la variante Omicron emersa in alcuni studi. “Se pensiamo alla riduzione delle possibilita’ di contagio da variante Omicron ovviamente l’utilizzo del vaccino Sinopharm non e’ la soluzione giusta. Stiamo pensando di orientarci verso vaccini che diano maggiore sicurezza alla popolazione”, ha affermato in un’intervista con il quotidiano “Gestion”. Il ministro ha indicato che saranno utilizzati i vaccini sviluppati dalle industrie statunitensi Pfizer e Moderna, grazie alla loro maggiore efficacia.

Giappone, 13 giorni di quarantena per frenare Omicron

Il governo del Giappone chiederà a chiunque sia entrato in contatto stretto con soggetti infettati dalla variante Omicron del coronavirus di trascorrere 14 giorni in quarantena presso strutture ad hoc.
Lo ha annunciato il primo ministro giapponese, Fumio Kishida, che ha anche confermato il divieto di ingresso per i cittadini stranieri reintrodotto il 29 novembre, mentre gli esperti continuano a valutare l’effettiva contagiosita’ e pericolosita’ della nuova variante. “Chiederemo loro di stare non in casa, ma presso strutture apposite”, ha detto Kishida riferendosi ai soggetti che saranno interessati dalle misure di tracciamento tese a isolare la nuova variante.

Come evidenziato dalla stampa giapponese, e come per altre misure emergenziali adottate nel Paese dall’inizio della pandemia, la richiesta non poggera’ su alcuna base legale vincolante, e i cittadini interessati potranno comunque decidere di trascorrere il periodo di quarantena in casa. Kishida ha precisato che “la valutazione  scientifica in merito alla trasmissibilita’ e severita’ della variante Omicron non e’ stata ancora confermata”, e non ha escluso l’introduzione di misure ancor piu’ rigide nel caso la nuova variante del coronavirus si rivelasse piu’ pericolosa di quanto appaia.

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