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Coronavirus nel mondo, Oms: “Il nostro obiettivo è vaccinare il 70% della popolazione di ogni Paese entro la metà del prossimo anno”

La Republica News
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“Il nostro obiettivo comune deve essere quello di vaccinare il 70% della popolazione di ogni Paese” contro il Covid “entro la metà del prossimo anno. Raggiungerlo richiede impegno, preparazione e abilità. Ma il premio saranno vite salvate e una ripresa globale sostenibile”. Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel suo intervento alla 138esima sessione del Cio in corso a Tokyo, in occasione dei Giochi Olimpici. “La pandemia da Covid-19 finirà quando il mondo sceglierà di porvi fine. E’ tutto nelle nostre mani, abbiamo tutti gli strumenti di cui abbiamo bisogno: possiamo prevenire questa malattia, diagnosticarla e curarla. Possiamo scegliere di porre fine alla pandemia”, ha concluso Ghebreyesus.

Covid, oltre un milione di bambini orfani per il virus

Oltre un milione di bambini nel mondo ha perso almeno un genitore (o un nonno che li assisteva) per colpa del Covid. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet, secondo cui la cifra totale sale, nei primi 14 mesi della pandemia, a 1,5 milioni se, oltre ai caregiver principali (genitori affidatari e nonni), si considerano i caregiver secondari (nonni e altri parenti, tra i 60 e gli 84 anni) che vivevano nella stessa casa e collaboravano alla crescita dei bambini. Lo studio prende in considerazione, tra gli altri paesi, la Spagna, dove stima che 2.669 minori abbiano perso uno dei loro principali caregiver: 617 la madre; 1.691 il padre e 1 entrambi. I ricercatori fanno riferimento a “morti associate” al Covid-19, ovvero la combinazione di quelle causate direttamente dalla malattia e quelle dovute a fattori quali confinamento, restrizioni alle riunioni e agli spostamenti, diminuzione dell’accesso o dell’accettazione nell’assistenza sanitaria e nel trattamento di malattie croniche. Le esperienze traumatiche, come la perdita di un genitore o di un caregiver, sono associate a un maggiore uso di sostanze, salute mentale e altre condizioni croniche di salute e comportamentali. “Studi come questo svolgono un ruolo cruciale nel far luce sulle conseguenze durature della pandemia di Covid-19 per le famiglie e la futura salute mentale e il benessere dei bambini di tutto il mondo”, secondo il direttore del National Institute on Drug Abuse (NIDA), Nora Volkow, che ha finanziato, in parte, il lavoro. “Sebbene il trauma che un bambino subisce in seguito alla perdita di un genitore o di un caregiver possa essere devastante, esistono interventi basati sull’evidenza che possono prevenire successive conseguenze negative, come l’uso di sostanze, e dobbiamo garantire che i bambini vi abbiano accesso”, ha aggiunto

Covid: decessi in calo in Brasile; media più bassa da 5 mesi

Calano i decessi per Covid in Brasile. Nonostante le 1.424 vittime registrate nelle ultime 24 ore (544.180 dall’inizio della pandemia), la media dei decessi nell’ultima settimana è stata inferiore a 1.200 al giorno per la prima volta in quasi 5 mesi. Secondo il bollettino diffuso dal Consiglio Nazionale della Sanità (Conass), la media dei decessi in Brasile nell’ultima settimana si e’ attestata a 1.192 al giorno, per la prima volta sotto i 1.200 giornalieri dal 27 febbraio, quando la media era di 1.178 morti al giorno.
Il tasso di mortalità è in graduale diminuzione dal 12 aprile, quando – al culmine della seconda ondata della pandemia – il colosso latinoamericano registrava una media di 3.124 morti al giorno. Secondo i dati Conass, il Brasile ha registrato 27.592 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, ma anche il numero medio di contagi giornalieri e’ sceso ai minimi da 6 mesi. Il numero medio di infezioni nell’ultima settimana infatti è sceso a 38.206 casi giornalieri, il livello piu’ basso dal 6 gennaio, quando la media era di 35.422 infezioni al giorno. Ieri, con 542 decessi e 15.271 casi, il Paese aveva gia’ registrato il minor numero di decessi in un giorno negli ultimi 5 mesi e il minor numero di contagi in un giorno in piu’ di 8 mesi.

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Covid: in Colombia il più basso numero di vittime da tre mesi

La Colombia ha registrato 378 decessi per coronavirus nelle ultime 24 ore, il dato più basso dallo scorso 17 aprile quando se ne contavano 367, oltre a 12.829 nuovi contagi, che rappresentano il dato più basso dai 12.543 del 10 maggio. Le cifre odierne segnano un notevole calo della terza ondata della pandemia, che è durata più di tre mesi ed è stata la piùmortale finora. Secondo il bollettino quotidiano del ministero della Salute colombiano, il Paese accumula 4.668.750 contagi, di cui 115.574 restano attivi (2,48%), e 117.131 decessi dall’inizio della pandemia. Mentre la Colombia inizia ad uscire dal terzo picco della pandemia, il Piano nazionale di vaccinazione continua ad avanzare e ieri sono state somministrate 200.609 dosi. Con questi dati il Paese totalizza 23.832.572 vaccini somministrati.

Covid: a New York vaccino o test settimanale per il personale sanitario

La città di New York richiederà la prova di vaccinazione o un test settimanale per il personale sanitario a partire dagli inizi di agosto. Il sindaco Bill de Blasio si appresta ad annunciare la stretta nelle prossime ore alla luce del balzo dei casi di Covid e del fatto che due milioni di residenti adulti non sono ancora vaccinati. A essere interessato dalla decisione è il personale sanitario degli ospedali gestiti dalla città, ovvero circa il 10% delle oltre 300.000 persone che lavorano per il governo della città. Non è ancora chiaro se lo stesso approccio sarà usato anche per gli altri dipendenti della città, quali gli agenti, gli insegnanti e gli autisti di mezzi pubblici.



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