Coronavirus nel mondo. Per la Germania l’Italia diventa zona ad alto rischio. L’Austria valuta un bonus di 500 euro per incoraggiare le terze dosi

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Tutta Italia in rosso o rosso scuro: è la fotografia sull’andamento dei contagi scattata dalla mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Anche le tre regioni rimaste in giallo la settimana scorsa (Sardegna, Molise e Puglia) passano in rosso, come la Sicilia, la Calabria, Abruzzo e Basilicata. Le altre sono in rosso scuro.

Dal primo gennaio per la Germania l’Italia è zona ad alto rischio

 

Italia, Canada, Malta e San Marino figurano ora tra le aree considerate dalla Germania ad alto rischio – “rischio particolarmente elevato di infezione a causa di incidenze particolarmente elevate per la diffusione del Coronavirus”, riporta il sito del ministero degli Esteri di Berlino – e classificate come tale dal primo gennaio. Per chi entra in Germania da una zona ad alto rischio, se non completamente vaccinato o guarito è necessario osservare un periodo di quarantena a proprie spese per almeno dieci giorni dopo l’ingresso. La quarantena può essere interrotta non prima del quinto giorno dietro presentazione di un test negativo.

Austria, valutato un bonus di 500 euro per incoraggiare le terze dosi

 

 L’Austria discute un premio di 500 euro, in forma di bonus spesa, per chi riceve la dose booster anti-Covid. Si tratta di una proposta dei socialdemocratici e il governo di Oevp e Verdi si dice pronto a parlarne. Il cancelliere Karl Nehammer parla di un “segnale positivo”. Secondo il ministero alla Salute, “è importante trasmettere il messaggio agli indecisi che il vaccino non protegge solo loro, ma anche chi gli sta vicino”. “Ogni contributo per aumentare il tasso di vaccinazione è utile”, aggiunge il ministero. In Austria attualmente è vaccinato il 70,6% della popolazione. Il bonus potrebbe scattare il primo febbraio con l’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale.

Negli Usa la media dei contagi sale a più di 300 mila al giorno

 

Negli Stati uniti, la media sui sette giorni di nuovi casi di Covid-19 è salita a 301.472 al giorno, un nuovo record, in rialzo dai 267.305 di martedì e del 153% rispetto a due settimane fa, secondo i dati riportati dal New York Times. Il precedente picco era stato raggiunto l’11 gennaio con 251.232 casi; il primo dicembre scorso, la media di nuovi casi era di 86.565. Il numero medio di ricoveri giornalieri è aumentato dell’11% in due settimane a 75.477, Il più alto in due mesi, ma il numero di decessi è diminuito del 7% a 1.201. Il numero totale di casi negli Stati Uniti è di 53,7 milioni, con 822.920 Morti. Il numero di persone completamente vaccinate è salito a 205,64 milioni, pari al 61,9% dell’intera popolazione, con 67,99 milioni di persone, il 33,1%, che hanno ricevuto anche la dose di richiamo, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention.
 

Israele registra suo primo caso “flurona”, influenza e Covid

 

Israele ha registrato il suo primo caso di quella che è stata chiamata “flurona”: un’infezione contemporanea di influenza e Covid. Lo riporta il sito Ynet spiegando che la paziente è una partoriente trovata positiva alle due infezioni durante analisi all’ospedale Beilinson di Petach Tikva, nel centro di Israele. Secondo il nosocomio – citato da Ynet – la giovane madre, che non è vaccinata contro nessuno dei due virus, si sente bene e dovrebbe essere dimessa dall’ospedale oggi stesso.

Xian, consegna gratuita di generi alimentari nella città in lockdown totale

 

Le autorità di Xìan, capoluogo della provincia nordoccidentale cinese dello Shaanxi, hanno iniziato a consegnare generi alimentari gratuiti ai residenti locali in isolamento per via della recente nuova ondata di Covid-19. Molti residenti della megalopoli, che ha una popolazione di 13 milioni di persone, hanno ricevuto ieri beni alimentari gratuiti forniti dal governo locale. Tale misura è volta ad aiutare i cittadini a superare con meno ansia il periodo di isolamento in casa. Martedì la città ha segnalato 151 casi confermati di Covid-19 a trasmissione locale, portando il numero totale di casi locali relativi all’ultima ondata a quota 962 dal 9 dicembre. A partire dallo scorso giovedì, Xìan ha imposto il lockdown sull’intero territorio cittadino nel tentativo di frenare la diffusione del virus. Per contenere più rapidamente l’epidemia, da lunedì le autorità cittadine hanno aggiornato le misure di controllo, ordinando a tutti i residenti di rimanere in casa e di evitare assembramenti ad eccezione di quando si effettuano i test molecolari. Tutti i veicoli a motore, tranne quelli usati per il controllo della diffusione del virus e che servono a fornire sostentamento delle persone, sono stati banditi dalla circolazione in strada.

Samsung e Micron Technology: le restrizioni a Xian rischiano di mandare in tilt gli approvvigionamenti di chip

 

Samsung Electronics e Micron Technology, due dei maggiori produttori di chip di memoria del mondo, temono che le severe restrizioni Covid-19 nella città cinese di Xian possano interrompere le loro linee di produzione nella zona. Il lockdown deciso nella città mette ulteriore pressione sulle catene di approvvigionamento globale e si aggiunge a un anno a dir poco difficile per gli esportatori che affrontano costi di trasporto nettamente più elevati, mentre i prezzi delle materie prime, compresi i semiconduttori, salgono alle stelle a causa della pandemia. L’impianto di Samsung a Xian sta producendo senza interruzioni significative per ora e la fornitura di materie prime sembra sufficiente, ma ci potrebbe essere un leggero calo nella produzione se dovessero persistere le misure di restrizione.
 

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