Coronavirus nel mondo. Record di casi in Francia e Regno Unito. Pfizer: “A primavera pronto vaccino contro Omicron, ma forse non servirà”

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Boom di casi in Francia: quasi 180mila in 24 ore

La Francia ha registrato il record assoluto di nuovi casi di Covid-19: 179.807 nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino ufficiale. Si tratta del dato più alto da inizio pandemia. Il precedente record era stato sabato scorso, con 104.611 nuovi contagi.

Belgio, Consiglio di Stato sospende chiusura cinema e teatri

Il Consiglio di Stato del Belgio ha sospeso la chiusura dei cinema e dei teatri decisa dal governo federale il 22 dicembre nell’ultimo pacchetto di restrizioni anti-Covid. La decisione di sospendere gli eventi culturali in tutto il Paese nei giorni scorsi ha scatenato estese proteste e portato in piazza migliaia di persone. La decisione della Consiglio di Stato è immediatamente esecutiva e arriva dopo il ricorso d’urgenza presentato dal produttore Mathieu Pinte in merito alla sospensione di uno spettacolo presso il centro culturale di Auderghem. Secondo il Consiglio di Stato il decreto reale con cui il governo ha fermato gli eventi culturali non motiva adeguatamente perché assistere agli spettacoli culturali sia “particolarmente pericoloso per la vita e la salute delle persone”.

In Inghilterra è record di contagi: oltre 117mila

In Inghilterra è stato registrato il record di contagi giornalieri dall’inizio della pandemia da Covid: 117.093 infezioni, che superano il primato precedente di 113.628 casi del giorno di Natale. Nel Regno Unito i casi sono stati 129.471, con 18 decessi, ma i dati sono incompleti a causa del periodo di vacanza, come viene sottolineato dalle autorità britanniche. Per quanto riguardano il Galles, i 12.378 casi considerati nel computo nazionale odierno comprendono anche le infezioni del giorno di Natale e Santo Stefano. Mentre per Scozia e Irlanda del Nord non ci sono dati definitivi.

Usa, Biden revoca il divieto di viaggi da otto Paesi africani

Il capo della Casa Bianca, Joe Biden, ha emesso un decreto presidenziale per revocare le restrizioni ai viaggi su otto Paesi dell’Africa meridionale, compreso il Sudafrica. Le restrizioni erano state introdotte il mese scorso per fermare l’avanzata della variante Omicron. “Le restrizioni ai viaggi non sono più necessarie per proteggere la salute pubblica” e finiranno a partire da venerdì, ha stabilito Biden. La decisione della Casa Bianca era stata anticipata nei giorni scorsi. Le restrizioni ai viaggi erano state criticate dal segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

La Danimarca ha il più alto tasso di infezioni al mondo

La Danimarca diventa il Paese con il più alto tasso di infezione da Covid al mondo, con 1.612 casi ogni 100.000 persone. Il Paese di 5,8 milioni di abitanti ha registrato lunedì un nuovo record di contagi superando per la prima volta i 15.000 casi in 24 ore, esattamente 16.164, a fronte di 130.686 tamponi, con un tasso di positività del 12,4%. A partire dalla scorsa settimana, la variante Omicron è diventata dominante in Danimarca.

Portogallo, nuovo record giornaliero di casi

Il Portogallo ha registrato il nuovo massimo giornaliero di positivi al Sars-CoV-2, con 17.172 contagi e altri 19 morti dovute alla Covid-19, secondo l’ultimo rapporto della Direzione generale per la salute. In totale, dall’inizio della pandemia il Paese, che conta circa 10,3 mln di abitanti, ha registrato oltre 1,3 mln di contagi, con 18.909 morti. Il precedente massimo giornaliero risale al 28 gennaio 2021, quando vennero registrati 16.432 positivi. Sono state ricoverate in ospedale 936 persone oggi, 22 in più di ieri, mentre i pazienti in terapia intensiva sono 152, due in meno. Nelle ultime 24 ore gli attualmente positivi sono tornati a salire, con un totale di 114.541 casi, mentre 8.226 pazienti sono stati dimessi, cosa che porta il totale dei guariti a 1.169.841. L’ultima misurazione della matrice di rischio risale a ieri, con un’incidenza nazionale di 804,3 casi ogni 100mila abitanti (807,4 senza contare le isole) e l’indice di trasmissibilità a 1,23.

Pfizer: “A primavera vaccino contro Omicron”

Un vaccino prodotto da Pfizer adattato alla variante Omicron del Covid sarà pronto a primavera. Lo ha assicurato in un’intervista al quotidiano elvetico in lingua tedesca “Blick”, la responsabile dell’azienda farmaceutica per la Svizzera, Sabine Bruckner. “Ma non è ancora chiaro ancora chiaro se sarà necessario”, ha sottolineato Bruckner, spiegando che “stiamo lavorando in due direzioni: da un lato, stiamo indagando sull’efficacia del precedente vaccino contro le varianti attuali. E in parallelo, stiamo analizzando se è necessario un adatattamento e nel caso lo prepariamo”. La responsabile ha comunque detto che “negli adulti la protezione contro Omicron dopo la terza dose di vaccino attuale è 25 volte superiore a quella che si ha con due dosi”.

Record di contagi degli ultimi 21 mesi in Cina

La Commissione sanitaria nazionale della Cina ha annunciato, ieri, il rilevamento di 209 nuovi positivi al coronavirus SARS-CoV-2, 182 dei quali a causa del contagio locale nello Shaanxi (centro, 180), Zhejiang ( est, 1) e Yunnan (sud, 1). Si tratta del dato più alto in 21 mesi. La maggior parte dei positivi nella provincia dello Shaanxi sono nel capoluogo Xian, confinata dalla scorsa settimana. Per il quarto giorno di seguito i casi sintomatici nella città sono dati in crescita.

I restanti 27 casi sono stati riscontrati tra i viaggiatori Shanghai (8), Guangxi (6), Fujian (2), Shandong (2), Canton (2), Yunnan (2), Shanxi (2), Tianjin (1), Zhejiang (1) e Chongqing (1). Le autorità sanitarie hanno anche riferito oggi la rilevazione di 21 casi asintomatici, 3 dovuti a contagio locale e 18 dall’estero, anche se Pechino non li conta come casi confermati in assenza di sintomi. Salgono a 496 i contagi di questo tipo sotto osservazione, di cui 467 provengono da altri territori. Il numero totale dei contagiati attivi nella Cina continentale ammonta a 2.275, di cui dodici gravi. Secondo i conti dell’ente, dall’inizio della pandemia, nel Paese sono state contagiate 101.486 persone, di cui 94.575 riuscite a guarire, 4.636 i deceduti.

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Apple chiude i negozi a New York e in altre città a causa della pandemia

I negozi Apple di New York saranno temporaneamente chiusi al pubblico, a causa dell’aumento dei casi di Covid-19. Restano attivi solo i servizi per la consegna dei prodotti acquistati online. Il provvedimento riguarda tutte le sedi ricadenti nelle cinque aree della metropoli. “Monitoriamo regolarmente le condizioni e adegueremo le nostre misure sanitarie e i servizi del negozio per supportare il benessere di clienti e dipendenti”, ha affermato la società in una dichiarazione rilasciata dalla rete statunitense Cnn. Apple aveva già chiuso temporaneamente i negozi a Miami e Annapolis (Maryland) pochi giorni fa, oltre che in Canada. La decisione ha interessato anche i negozi in Georgia, Texas e New Hampshire.

L’infettivologo Fauci: serve l’obbligo di vaccino sui voli nazionali

Il professor Antony Fauci, infettivologo di riferimento della Casa Bianca per la risposta alla pandemia di Covid-19, ha avanzato l’ipotesi imporre l’obbligo di sottoporsi al vaccino anti-Covid per tutti coloro che viaggiano su voli all’interno degli Stati Uniti. “Quando si rende obbligatoria la vaccinazione, questo costituisce un ulteriore incentivo a far vaccinare più persone”, ha detto Fauci all’emittente “Msnbc”. “Se vuoi farlo con i voli nazionali, penso sia qualcosa che dovrebbe essere preso seriamente in considerazione”, ha aggiunto. Le dichiarazioni dell’esperto arrivano dopo che almeno 2.600 voli sono stati cancellati nelle ultime 24 ore, inclusi circa 1.000 voli negli Stati Uniti, a causa del rapido diffondersi della variante Omicron del Covid-19. Le cancellazioni riguardano solo una piccola percentuale dei voli complessivi, ma il problema – stando alle prime analisi – potrebbe estendersi anche ai prossimi giorni e alle prime battute del 2022. Sebbene alcuni degli annullamenti siano stati causati da maltempo e problemi di manutenzione, diverse compagnie aeree hanno riconosciuto che l’attuale ondata di casi di coronavirus ha contribuito in modo significativo.

Francia, test fai da te in vendita nei supermercati fino al 31 gennaio

In Francia i supermercati potranno vendere test fai da te per il coronavirus fino al 31 gennaio. E’ quanto stabilito da un decreto pubblicato oggi nella Gazzetta ufficiale. Fino ad oggi la vendita di questi prodotti era effettuata solamente dalle farmacie, ma da mesi la grande distribuzione richiedeva l’autorizzazione necessaria per poter vendere i test fai da te. “Li proporremo a prezzo di costo nei nostri negozi nei prossimi giorni. Ecco un servizio atteso dai nostri clienti, come le mascherine e il gel”, ha reagito su Twitter Dominique Schelcher, presidente della cooperativa di commercianti Super U. 

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