Coronavirus nel mondo, Trump assicura: “Ricerca sul vaccino procede in tempi record”. In Brasile sanitari e vescovi contro Bolsonaro

La Republica News

Non si arresta la pandemia mondiale, con il Brasile, secondo Paese più colpito al mondo, che continua a far registrare numeri elevati. Nelle ultime 24 ore sono 23 mila i nuovi casi di coronavirus, con le infezioni totali che sono arrivate a 2.442.375. I decessi sono stati 614, aggravando il bilancio a 87.618. Continua piuttosto costante anche la crescita delle persone infette negli Stati Uniti, ormai da tempo epicentro mondiale dell’epidemia: nelle ultime 24 ore l’Università Johns Hopkins ne ha contati circa 57 mila, con 679 morti. Il totale statunitense sale così a 4,28 milioni (di cui 1,32 milioni di persone dichiarate guarite), con all’incirca 147.500 decessi.Trump assicura: vaccino in fase 3, procede a tempi recordIl presidente Donald Trump ha annunciato che il vaccino prodotto da Moderna ” è entrato nella fase tre della sperimentazione clinica in ‘tempo record’, il passaggio finale prima dell’approvazione”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump parlando in un centro biotech della Carolina del Nord e precisando che è in dirittura d’arrivo non solo il vaccino di Moderna. “Vinceremo la battaglia sul vaccino”, ha assicurato Trump. “L’America svilupperà un vaccino molto presto, arrivera’ in tempi record”, ha aggiunto Trump in diretta su FoxNews.  “Lo sviluppo di un nuovo vaccino richiede dedizione alla scienza, coordinamento, trasparenza, verità e onestà verso tutti e noi abbiamo un presidente che non rappresenta nessuna di queste cose”, ha contrattaccato su Twitter il candidato democratico alla Casa Bianca, Joe Biden. I due sfidanti alle prossime presidenziali si confronteranno in un dibattito tv il 29 settembre: il confronto non sarà però ospitato dall’Università di Notre Dame, come annunciato in un primo momento, perché l’ateneo si è tirato indietro per le preoccupazioni legate alla diffusione del Covid-19. Il teatro della sfida sarà invece la Case Western Reverse University di Cleveland. Brasile, Bolsonaro attaccato da medici e vescoviGli operatori sanitari e i medici brasiliani hanno chiesto alla Corte penale internazionale (Cpi) all’Aja di aprire un’inchiesta nei confronti dell’amministrazione del presidente Jair Bolsonaro per “crimini contro l’umanità” nella gestione della pandemia. Un gruppo di sindacati, che sostiene di rappresentare più di un milione di operatori sanitari, ha consegnato al tribunale un dossier di prove. La Cpi non è obbligata a valutare le rimostranze. In un comunicato i promotori dell’iniziativa denunciano che Bolsonaro e la sua amministrazione sono stati “negligenti in modo criminoso nell’affrontare l’emergenza Covid”. Il presidente brasiliano è finito anche nel mirino dei vescovi  In 152 (su 500 circa) hanno firmato un documento in cui si critica l’incapacità e la “cecità” di Bolsonaro, accusato di promuovere “un’economia che uccide” nel mezzo di una pandemia “senza precedenti”. Il manifesto, ottenuto e pubblicato da alcuni giornali locali, non è stato commentato dalla Conferenza episcopale ed è attribuito alla cosiddetta “ala progressista” della Chiesa cattolica, che ha mantenuto una linea critica con l’attuale governo per più di un anno. Intitolato “Lettera al popolo di Dio”, il documento afferma che “il Brasile sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua storia”, una “tempesta perfetta” in cui “coesiste una crisi sanitaria senza precedenti” per la pandemia di Covid-19 e “un travolgente crollo dell’economia”. Bolsonaro è tornato al lavoro ieri, dopo aver contratto il virus a inizio mese ed esserne stato dichiarato guarito. Alla prima sua uscita pubblica, però, il leader brasiliano è stato subito travolto dalle polemiche per non aver indossato la mascherina mentre salutava un gruppo di suoi supporter a Brasilia.


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