Coronavirus nel Mondo. Usa, un ospedale dice no al trapianto di cuore per il paziente No Vax

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Usa, no al trapianto di cuore perché il paziente non è vaccinato contro il Covid

 

Un ospedale Usa ha negato il trapianto di cuore a un paziente perché non era vaccinato contro il Covid. Dj Ferguson – riferisce la Bbc – ha disperatamente bisogno di un nuovo cuore ma l’ospedale Brigha and Women’s Hospital di Boston lo ha rimosso dalla lista dei possibili recipienti di organi, a quanto ha detto il padre del paziente. 

L’uomo ha aggiunto che il vaccino anti-Covid è contro i principi del figlio, “semplicemente non ci crede”. L’ospedale si è limitato a precisare che non ha fatto che seguire le proprie linee guida: “Data la scarsità di organi dipsonibili per effettuare i trapianti – ha sottolineato in una dichiarazione recapitata all’emittente britannica – noi facciamo il possibile perché ricevano gli orani i pazienti che abbiano la maggiore possibilità di sopravvivenza”. 

Oms, rischio globale legato a Omicron rimane molto alto

Il livello di rischio relativo alla variante Omicron rimane molto alto. Lo ha comunicato l’Oms dopo che il numero di nuovi casi di Covid-19 ha raggiunto un altro record la scorsa settimana. “Sono stati segnalati oltre 21 milioni di nuovi casi, che rappresentano il numero più alto di casi settimanali registrati dall’inizio della pandemia”, ha affermato l’Organizzazione mondiale della sanità nel suo aggiornamento settimanale epidemiologico sul coronavirus. L’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite ha affermato che il numero di nuove infezioni è aumentato del 5% nella settimana fino a domenica, rispetto all’aumento del 20% registrato la settimana prima. “Un aumento più lento dell’incidenza dei casi è stato osservato a livello globale”. Sono stati segnalati anche quasi 50.000 nuovi decessi, ha aggiunto, una cifra simile alla settimana prima. Il rapporto afferma che Omicron ha continuato ad aumentare il suo dominio a livello globale sulle altre varianti di preoccupazione.

Corea Sud, volano i contagi e superano quota 13.000

La Corea del Sud ha registrato nelle ultime 24 ore un nuovo record di casi di Covid-19, balzati per la prima volta oltre quota 10.000, fino ad attestarsi a 13.012 unità e a bruciare i massimi centrati il giorno precedente di 8.571. Secondo la Korea Disease Control and Prevention Agency, i nuovi contagi sono stati trainati dalla variante Omicron che è diventata ormai dominante nel Paese, contribuendo a portare il totale delle infezioni a 762.983 unità. Altri trentadue decessi sono stati confermati, per un bilancio complessivo delle vittime di 6.620, pari a un tasso di mortalità dello 0,87%. Di fronte a un balzo di quasi il 50% in un giorno dei nuovi casi, le autorità stringono sulle misure preventive, come i periodi di quarantena e l’espansione dei test rapidi. La Corea del Sud, indicata come un esempio nella gestione del Covid-19, ha cominciato ad avere problemi con la comparsa delle varianti Delta e Omicron: secondo le autorità sanitarie, i vaccini sono stati somministrati a 44.594.919 persone (l’86,9% della popolazione), mentre il numero di coloro che hanno completato il ciclo è salito a 43.878.415 (l’85,5%). Sono invece 25.787.293 coloro che hanno ricevuto il richiamo, pari al 50,3% dell’intera popolazione.

Perù, positiva la premier Mirtha Vasquez

La presidente del consiglio dei ministri del Perù, Mirtha Vasquez, è risultata ieri positiva al Covid-19 e si trova ora in isolamento come previsto dal protocollo stabilito per questo tipo di situazioni, Lo scrive l’agenzia di stampa statale Andina. Citando un comunicato della presidenza del consiglio, l’agenzia precisa che Vasquez “ha sintomi lievi, ed è in condizioni stabili”. La responsabile governativa, si aggiunge, ha ricevuto due dosi di vaccino e di recente il relativo rinforzo. Nel comunicato si indica infine che la premier, “ove opportuno, svolgerà il suo lavoro a distanza, dalla sua abitazione, fino a quando non avrà il risultato negativo di un test molecolare.

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