Coronavirus Roma la protesta dei 100 locali da Freni e Frizioni a Rude Chiediamo dignita

Coronavirus Roma, la protesta dei 100 locali, da Freni e Frizioni a Rude: “Chiediamo dignità”

La Republica News
Pubblicità

“Chiediamo dignità: garanzie sulle casse integrazioni, ristori economici e sostegni finanziari per affitti e spese fisse: hanno chiuso un settore senza preventivare sostegni e ricadute. Stiamo ancora aspettando le cassa integrazioni di maggio e giugno scorsi. Continueremo a manifestare finché non ci ascolteranno”. La protesta dei bar tender, degli esercenti, si allarga a tutte le piazze della movida. Venerdì hanno protestato al Pigneto, lunedì, dalle 18, in piazza Trilussa c’erano oltre 100 persone, in rappresentanza di 100 locali cittadini, da Centocelle, con Rude, Freni e Frizioni, La punta di Jerry Thomas, Apt e tanti altri riuniti nell'”Italian hospitality network”, una rete nata a cavallo del primo confinamento per per “interloquire con le istituzioni e difendere la cultura del bere responsabile e con prodotti di qualità”. Adesso, insieme alla Libera unione pubblici esercizi (Lupe) guidata da Fabio Mina e al Movimento imprese ospitalità (Mio) rappresentato dalla portavoce  Roberta Pepi, è diventato, a malincuore, un contenitore che si preoccupa di raccogliere e difendere le istanze della categoria, messa in crisi dalla nuova chiusura anticipata alle 18.Bar e ristoranti chiusi alle 18, flash mob in piazza Trilussa: fusti di birra invenduti buttati a terra

Appena abbassate le saracinesche delle proprie attività, i titolari dei cocktail bar più titolati della città hanno svuotato in terra interi fusti di birra scaduta durante la prima fase di lockdown per protestare contro le misure contenute nel nuovo Dpc. Il sit-in ai piedi della fontana dell’Acqua Paola si è svolta nel pieno rispetto delle misure di distanziamento. “Le nostre iniziative sono pacifiche, nel pieni rispetto delle regole che intendiamo rispettare alla lettera – afferma  – Giovanni Seddaiu, un bar tender 30enne coordinatore di ” Italian hospitality network – ma non rinunciamo a rivendicare i nostri diritti”.
La protesta dei pubblici esercizi verrà replicata domani a San Lorenzo, poi a Ponte Milvio. Venerdì prossimo è in programma la manifestazione sotto la sede della Regione Lazio, in attesa della grande adunata nazionale a Roma il prossimo due novembre. “Continueremo a far sentire la nostra voce  – continua Seddaiu – a difendere la dignità del nostro lavoro, delle nostre aziende, fino a quando non riceveremo le risposte che meritiamo. I 20mila euro ad attività promessi la scorsa settimana da Conte non sono certo sufficienti”.


Go to Source