Corte Suprema Usa, Trump apre lo scontro: “Procedere senza indugi alla nuova nomina”

La Republica News

WASHINGTON – Bisogna procedere “senza indugio” alla nomina del nuovo giudice della Corte Suprema dopo la scomparsa di Ruth Bader Ginsburg: con un tweet Donald Trump dà ufficialmente il via alla battaglia destinata a spaccare ulteriormente l’America alla vigilia delle elezioni presidenziali. Il presidente vuole scegliere immediatemente il successore della giudice liberal scomparsa nella notte: una procedura opposta a quella che si seguì nel 2016 quando i repubblicani bloccarono le audizioni di conferma di Merrick Garland scelto da Barack Obama, spiegando che il presidente uscente – che pure aveva ancora 10 mesi da trascorrere alla Casa Bianca – non aveva il diritto di fare questa scelta.”Siamo stati messi in questa posizione di potere e importanza per prendere decisioni per le persone che ci hanno eletto con così tanto orgoglio, la più importante delle quali è stata a lungo considerata la selezione dei giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti. Abbiamo questo obbligo, senza indugio!”, ha twittato il presidente rivolgendosi al Partito Repubblicano. Immediatamente dopo la diffusione della notizia della morte di Bader Ginsburg Mitch McConnell, il leader della maggioranza repubblicana al Senato, l’uomo che rifiutò di calendarizzare le audizioni del candidato di Obama nel 2016, si era già detto favorevole a una sostituzione immediata. I democratici sono già insorti chiedendo che la Ginsburg venga sostituita solo dopo le elezioni presidenziali, ma i repubblicani controllano il Senato con 53 seggi su 100.Se fosse eletto un candidato conservatore, la bilancia della Corte Suprema Usa – che oggi è ferma su 4 liberal e 5 conservatori – si sposterebbe 6-3.  Donald Trump, che ha già nominato due giudici, Neil Gorsuch e Brett Kavanaugh, potrebbe infatti nominarne un terzo. Una possibilità paventata anche dalla Ginsburg, che negli ultimi mesi, nonostante avesse ripreso, per la quinta volta, la battaglia contro il cancro, ha sempre continuato a svolgere la sua attività in seno alla Corte. Secondo quanto ha riportato la radio pubblica Npr, prima di morire ha infatti dettato alla nipote Clara Spera le sue ultime volontà, indicando che “il desiderio maggiore è che non venga sostituita fino a quando non sarà insediato un nuovo presidente”.


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