Cosa succede in un magazzino Amazon nel giorno del Black Friday. “Imbarazzo per i sex toys? Articoli come gli altri”

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I giorni attorno al Black Friday e quelli nelle vicinanze di Natale rappresentano per Amazon non solo una fonte di guadagno ma anche uno stress test per i suoi centri di distribuzione sparsi per il mondo. Siamo stati in quello di Cividate al Piano, in provincia di Bergamo, per provare a raccontare il giorno del Black Friday visto dall’interno di un hub del colosso della distribuzione. Al secondo piano, un manager di alto livello sta compiendo operazioni di picking come qualsiasi altro dipendente. Aspetta che una scaffalatura robotizzata arrivi alla sua postazione, ritira l’articolo, lo scansiona e lo inserisce in un box nero pronto per finire in spedizione. “Si tratta di una consolidata tradizione del Black Friday quella di – dice Stefano Perego, vicepresidente operation per l’Europa e il Nord America – aiutare i dipendenti da parte dei quadri”. Perego, mentre lavora, ci spiega che quest’anno i best seller del venerdì a basso costo sono “spazzolini, carta igienica e il gioco di calcio Fifa”. “I più particolari sono i sex toys”, rivela invece un’addetta alla formazione dei dipendenti, anch’essa coinvolta nel picking. Per il resto nello stabilimento regna la calma. Il rumore dei nastri trasportatori sovrasta tutto il resto ma fra i dipendenti non c’è frenesia: “Vero, c’è più da fare ma – racconta un’addetta all’impacchettamento – ci si mette anche più energia. Il Black Friday è speciale”. Nel nostro viaggio a Cividate vi raccontiamo così come un pacco Amazon arriva al portone di casa partendo dal lavoro quotidiano di un migliaio di persone.

Di Andrea Lattanzi

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