Courmayeur la fiaccolata statica dei maestri di sci contro il lungo inverno in isolamento

Courmayeur, la fiaccolata statica dei maestri di sci contro il lungo inverno in isolamento

La Republica News
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Si è riaccesa la speranza a Courmayeur dopo i lockdown e un anno terribile anche per la montagna. Una fiaccolata statica dei maestri di sci e delle guide alpine, senza nessuna discesa o serpentina sulla neve fresca, ha sostituito ieri il tradizionale appuntamento che precede il Capodanno ai piedi del Monte Bianco. Per la prima volta negli ultimi 60 anni, i maestri non sono scesi sugli sci dallo Checrouit ma sono rimasti immobili, distanziati e con la mascherina.

Una scelta simbolica per lanciare un messaggio chiaro in un momento buio per tutto l’indotto turistico della montagna, pesantemente colpito dall’emergenza sanitaria: «È stato un anno difficile – ha spiegato il sindaco di Courmayeur Roberto Rota, anche lui maestro di sci e già vice presidente dell’Associazione Valdostana e del Collegio Nazionale dei maestri di sci – ma guardiamo con fiducia al futuro. Siamo pronti ad accogliere di nuovo i turisti e gli amici di Courmayeur sulle nostre piste, come nelle numerose attività commerciali del territorio. In piena sicurezza e nel rispetto delle regole. Facendo gruppo, come dimostra questa fiaccolata, possiamo farcela. Con la ripartenza del sistema Italia ci auguriamo che la montagna abbia la giusta considerazione».

In contemporanea con la fiaccolata dei maestri sulla pista di Dolonne, nel centro del paese hanno acceso le fiaccole anche gli albergatori e i commercianti. «Insieme diamo un segnale forte, la montagna è viva – dice Paolo Broglio, direttore della storica Scuola di Sci Monte Bianco – siamo una comunità e per noi la montagna comprende anche lo sci. Riteniamo sia fuorviante e sbagliata l’idea dello sci come un luna park per persone benestanti, quando invece è espressione della cultura della montagna, è sport e natura. I maestri di Courmayeur sono più di 400, parliamo di una professione che impegna queste persone per almeno cinque mesi l’anno, e di un indotto particolarmente significativo legato allo sci che coinvolge una comunità intera, dalla catena alberghiera al piccolo negozio».

La fiaccolata, per la prima volta anche senza spettatori, è stata trasmessa in streaming sui canali social di Courmayeur Mont Blanc. Gli impianti di risalita intanto rimangono fermi, così le baite, i ristoranti e i noleggi di sci sulle piste, in attesa di una possibile apertura che potrebbe slittare a febbraio, anche se permane un senso di incertezza. In questo contesto hanno trovato perciò spazio diverse proposte alternative allo sci, dai nuovi percorsi per gli amanti delle ciaspole agli itinerari di scialpinismo con le guide alpine di Courmayeur.



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