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Covid, coprifuoco, ristoranti al chiuso e matrimoni: ecco cosa deciderà la cabina di regia

La Republica News
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Un lunedì atteso da molti. Un lunedì 17 maggio, il giorno in cui è stato fissata  la cabina di regia del governo, che potrebbe trasformarsi in un ulteriore passo in avanti verso l’allentamento di alcuni divieti e un graduale ritorno a una normalità scandita, sempre, dai dati sull’andamento dei contagi e in parallelo a quello delle dosi di vaccino somministrate.

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Domani infatti l’esecutivo deciderà cosa conterrà il nuovo decreto che dovrebbe essere operativo a partire dal 24 maggio. Il tutto però è legato a doppio filo a report sull’andamento della curva dell’epidemia atteso venerdì prossimo (il 21 maggio).

Il dossier

Coprifuoco a mezzanotte e riaperture. Sfida sulle date

Sul tavolo dell’esecutivo ci sono diversi nodi da sciogliere e non è detto che lo saranno. Il premier Mario Draghi ha già annunciato più volte di voler portare il Paese verso una “graduale normalità”. E con lui c’è anche il ministro della Salute Speranza. Ma le pressioni di diversi governatori delle Regioni – specie del centrodestra –  non sono poche, come quelle di leader politici con in testa Matteo Salvini. Senza dimenticare le pressioni delle diverse categorie lavorative maggiormente penalizzate durante il lockdown.

Coprifuoco, matrimoni, ristoranti e bar al chiuso

Il primo punto resta l’orario del coprifuoco fissato fino ad ora dalle 22 alle 5 del mattino. Se il tentativo di spingere le lancette verso la mezzanotte di diverse categorie della ristorazione, presidenti di regione del centrodestra, e non solo, ha trovato fino a oggi il muro eretto da esperti, dal premier e dal ministro della Salute Roberto Speranza, domani la cabina di regia convocata da Draghi, dovrebbe dare il via libera a uno slittamento alle 23.

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Coprifuoco a mezzanotte e riaperture. Sfida sulle date

Per il settore del wedding invece la data per dare di nuovo il via libera a cerimonie e banchetti non è ancora ora stata fissata dal governo. Ma gli organizzatori degli eventi chiedono da più giorni e con forza che venga dato il via libera a partire dal primo giugno (l’inizio di un mese molto “amato” dalle coppie per pronunciare l’atteso sì). E per farlo hanno presentato un protocollo per garantire la massima sicurezza durante i ricevimenti utilizzando per gli invitati lo stesso schema richiesto per i viaggiatori: tampone negativo nelle 48 ore antecedenti l’evento, doppia vaccinazione o essere guariti dal Covid.

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Partita non meno importante quella della riaperture dei ristoranti al chiuso. Fissata al primo giugno dal centrodestra però spingono perché la data venga anticipata di almeno una settimana come pure l’apertura serale dei ristoranti. Mentre si potrà tornare a bare il caffè al bancone sempre dal primo giugno.

Parchi a tema, piscine al chiuso

Fissata per il primo di luglio la riapertura dei parchi tematici anche se, come per gli altri settori, gli imprenditori del divertimento en plein air, chiedono da settimane di anticipare la data. Mentre non c’è ancora una data per tornare a nuotare al chiuso, ma potrebbe coincidere con quella fissata per tornare ad allenarsi nelle palestre per ora segnata al primo giugno.



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