Covid, De Luca: “Draghi? Insopportabile demagogia. E limita i giornalisti come nelle democrazie protette”

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“La conferenza di Draghi di ieri? Sconcertante e insopportabilmente demagogica. E poi delimita il campo delle domande. Siamo in un Paese in cui si è determinata una sorta di narcotizzazione della ragione critica che, mi auguro, venga ritrovata quanto prima possibile”. Un Vincenzo De Luca sopra le righe, visibilmente irritato – dopo la sconfitta dinanzi al Tar, per la sospensione della sua ordinanza sulla chiusura delle scuole –  bolla le parole del presidente del Consiglio di ieri, nell’incontro con la stampa a Palazzo Chigi.

Quirinale. De Luca, Oliviero e Patriarca sono i delegati eletti dal Consiglio regionale

“All’inizio della conferenza, il Presidente del consiglio ha delimitato il recinto nel quale i giornalisti potevano muoversi. Trovo francamente incredibile che il presidente del consiglio dica ai giornalisti le domande che possono e non possono fare. Queste cose avvengono nelle democrazie cosiddette protette”. Lo ha detto il presidente della regione campania vincenzo de luca a margine di una riunione del consiglio regionale.

Draghi: “Caso Campania? Per il governo la scuola aperta è una priorità. La Dad accresce la disuguaglianza Nord-Sud”

“Ovviamente il presidente del consiglio – ha aggiunto – è libero anche di mandare al diavolo il giornalista che fa la domanda o di non rispondere. Ma non credo però che si possa delimitare l’ambito delle domande. A me pare che siamo in un paese nel quale si è determinata una sorta di narcotizzazione della ragione critica che, mi auguro, vengo ritrovata quanto prima possibile”.

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“Draghi nel club degli sfondatori di porte aperte”

“Ha parlato per mezz’ora insieme con il ministro della pubblica Istruzione contro la didattica a distanza generalizzata che non ha chiesto nessuno in Italia” dice De Luca a margine del consiglio regionale. “Ha scelto un obiettivo di comodo – rimarca – parlare per mezz’ora candidandosi anche lui a iscriversi nel club degli sfondatori di porte aperte, chi gliel’ha chiesta la Didattica a distanza? Così come ho trovato sconveniente che non ci sia stata una risposta di merito al problema limitato posto dalla Regione Campania: due settimane di respiro, limitate alle elementari e alle medie, per organizzarsi al meglio”.

De Luca, il telepredicatore strumentalizza le paure

 

Rientro a scuola

“Oggi avremo bambini senza mascherine perché le Ffp2 non sono arrivate e mi dicono che sono costretti a stare in classe con  le porte aperte” ha detto il presidente della giunta regionale parlando della decisione del governo di riprendere le lezioni in presenza dopo la pausa delle festività natalizie.

“Ho visto Draghi camminare sulle acue del Tevere”

“Se può fare piacere anche la Campania da oggi può dire che va tutto bene, che è tutto aperto, che il covid è un raffreddore e, se volete, posso anche giurarvi di aver visto il presidente draghi camminare sulle acque del Tevere” ha detto De Luca  ironizzando sullo scontro apertosi con il governo in relazione all’apertura delle scuole.

“La mia sensazione – ha aggiunto il governatore, intervenuto a margine di una riunione del consiglio regionale – è che siamo chiamati tutti a dire, da qui all’elezione del presidente della repubblica, che in italia va tutto bene, che l’economia è aperta, che le scuole sono aperte e che viviamo nel migliore dei mondi possibili. Io penso che la lettura della situazione dell’italia debba essere meno pacificata e un pò più ragionevole”.
 

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