Covid, entro due mesi il 50% degli europei sarà contagiato da Omicron. Record mondiale di casi negli Usa

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Al ritmo attuale, da qui a due mesi oltre il 50% degli europei sarà contagiato dalla variante Omicron del Covid. Lo ha detto il direttore dell’Oms Europa Hans Kluge in un briefing sull’andamento della pandemia del Vecchio Continente, aggiungendo che la regione europea “ha registrato oltre 7 milioni di nuovi casi di Covid segnalati nella prima settimana del 2022, più che raddoppiati in un periodo di due settimane. Al 10 gennaio, 26 Paesi hanno segnalato che oltre l’1% della loro popolazione si è ammalata ogni settimana”

I record degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno registrato 1,13 milioni di nuovi contagi in un giorno, ed è finora il record per qualsiasi Paese del mondo. Il precedente primato spettava sempre agli Usa, con gli 1,03 milioni del 3 gennaio. Segno che Omicron si sta diffondendo sempre di più, anche se nel calcolo del lunedì vengono registrati anche molti dati non diffusi da alcuni Stati nel weekend. Però questa volta il totale potrebbe ancora aumentare perché alcuni Stati non hanno ancora comunicato i propri numeri.

Nello stesso giorno gli Stati Uniti hanno registrato un nuovo record anche nelle ospedalizzazioni: sono 135.500, e il loro numero è triplicato nelle ultime tre settimane, secondo la Reuters.

L’aumento dei contagi sta creando grandi difficoltà nella gestione delle scuole, a causa dell’assenza di insegnanti, staff e autisti degli autobus.

Messico, Obrador di nuovo positivo

Il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador ha annunciato di essere positivo al Covid per la seconda volta. Nel Paese le infezioni sono aumentate del 186 per cento nell’ultima settimana. 

Cina, no a nuove misure per Olimpiadi

Le Olimpiadi invernali di Pechino si svolgeranno come previsto “senza adeguare le misure di prevenzione del Covid-19 a meno che non ci siano molti casi all’interno del sistema delle bolle”. Huang Chun, funzionario del Comitato organizzatore di Pechino 2022, ha detto in un briefing online che, malgrado i casi Omicron, “non ci sono elementi per poter dire che la situazione sia cambiata”. In vista dell’avvio dei Giochi del 4 febbraio, “qualunque difficoltà e sfide possiamo incontrare, la nostra determinazione a ospitare i Giochi di successo come previsto rimane ferma e incrollabile”, ha notato il portavoce del Comitato Zhao Weidong.

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