Covid, falsi vaccini per avere il green pass: Madame e Camila Giorgi verso il processo insieme a 23 persone

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Avviso di chiusura indagini per 25 persone coinvolte nell’inchiesta della procura di Vicenza sulle false vaccinazioni anti Covid. Oltre ai medici coinvolti che rilasciavano false attestazioni per vaccini mai eseguiti nella lista degli indagati ci sono anche la cantante Francesca Calearo, vicentina, al secolo Madame, e la tennista Camila Giorgi, coinvolta con tutta la sua famiglia, genitori e fratello.

Il post di Madame

Qualche mese fa la cantante Madame aveva spiegato in un lungo post su Facebbok la sua posizione. “Sono nata e cresciuta in una famiglia che per vari motivi ha iniziato a dubitare dei medici e delle misure della medicina tradizionale spingendosi su ricerche alternative. Non solo non ho eseguito prontamente il vaccino del Covid, ma non ho altri vaccini”. Aveva spiegato di aver quasi sempre seguito cure naturali. Poi si era informata, aveva parlato con molti medici che alla fine l’avevano convinta. “Stavo dunque prenotando un vaccino a Milano, quando mia madre mi avvisa che l’avrei fatto con lei a Vicenza. Una volta arrivata a Vicenza capisco che la sua posizione non era cambiata, ma non glielo rimprovero. Noto da video, documenti, dibattiti, interviste che tutto ciò che mi dicevano i miei erano esattamente le teorie che sostenevano dei personaggi ignoranti in materia medica e chiaramente sopraffatti dalla paura. Al che mi sono spaventata, e ho intuito di aver tenuto le orecchie tappate troppo a lungo”.

La convocazione in questura

Poi era arrivata la telefonata della questura che la invitava a presentarsi per chiarimenti. “Questa situazione mi urla in faccia che devo fare una scelta, prendere coraggio e fare la mia ultima mossa”. E’ così che Madame ha annunciato di essersi vaccinata. “Proseguo e proseguirò a completare tutte le vaccinazioni necessarie per me e utili per gli altri”. Rivolgendosi ai fans aveva concluso con un appello: “Non abbiate paura. Perché la paura blocca la vita”.

L’inchiesta

Il pubblico ministero Gianni Pipeschi ha concluso gli accertamenti che avevano avuto notevole clamore sia per la quantità di persone che avrebbero simulato le vaccinazioni, sia per il calibro delle due star coinvolte. Ora rischiano tutti e 25 il processo, anche se hanno 20 giorni di tempo per depositare memorie difensive a loro discolpa. Le accuse, a vario titolo, sono falso ideologico, peculato e corruzione. Tutto ruota attorno a due medici che avrebbe ricevuto del denaro per rilasciare le certificazioni fasulle. Si tratta di Daniela Grillone Tecioiu e di Erich Volker Goepel

Le tesi no vax dietro la scelta

La dottoressa Grillone aveva motivato la scelta di essere disponibile alle falsificazioni perché era convinta che il siero anti Covid potesse portare a conseguenze peggiori rispetto alla protezione dal virus. Aveva raccontato agli investigatori come numerose persone, tra cui anche medici, si fossero presentate da lei terrorizzate dalla prospettiva degli effetti collaterali del vaccino. Le avevano chiesto aiuto, anche perché senza il green-pass non potevano recarsi al lavoro. Così aveva cominciato a rilasciare i certificati di avvenuta vaccinazione senza averla effettuata.

I sospetti

Il passaparola ha fatto il resto e al suo studio si sono presentate decine e decine di persone tra cui la famiglia di Madame e della tennista Giorgi. I sospetti erano sorti dai controlli incrociati, perché la dottoressa aveva somministrato dosi di vaccino anti Covid a 380 dei propri assistiti, ma risultavano 340 pazienti di altre Ulss e 300 persone appartenenti alla stessa Ulss Berica, ma con un altro medico di base.

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