Covid, il capo della polizia Giannini ai questori: “Attenzione a mobilità e controlli mirati”

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Da lunedì l’Italia torna per lo più in zona gialla. Riaperture in vista di ristoranti, cinema e teatri, il rientro a scuola della gran parte degli studenti e la possibilità di spostarsi tra le regioni gialle senza vincoli o limitazioni – mentre per o da quelle arancioni e rosse servirà il pass verde. Ed è in virtù delle nuove direttive che a partire da domani vanno “intensificate le attività di controllo” e, in particolare, è necessario organizzare i servizi “graduandoli in ragione della classificazione ‘a rischio’ delle aree e delle conseguenti misure prescrittive cui le stesse sono sottoposte”: come  scrive il capo della polizia Lamberto Giannini nella circolare inviata ai questori che accompagna quella del capo di gabinetto del ministero dell’Interno. E per far “limitare” alcune zone e non rischiare nuovi assembramenti nella Capitale scatteranno i varchi di accesso in alcune zone della movida che saranno presidiati da forze di polizia e protezione civile. E saranno transennate  la scalinata di piazza Trilussa, la statua di Giordano Bruno a Campo de’ Fiori e piazza Madonna dei Monti.

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Nel frattempo sempre Giannini  scrive di mettere in campo “specifiche attività di controllo” nei locali e lungo la rete stradale e autostradale, soprattutto al confine tra le regioni rosse e arancioni, nonché in aeroporti e stazioni. Indicazioni operative nelle quali si chiede dunque “attenzione sulla nuova regolamentazione della mobilità” che consente “la possibilità di spostarsi in entrata e in uscita dai territori collocati in zona arancione o rossa, oltre che per le già previste motivazioni legittimanti, anche ai soggetti muniti delle cosiddette certificazioni verdi”.

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“Parimenti innovativa – scrive Giannini nella circolare – la disciplina in materia di riapertura dei servizi di ristorazione e quella relativa gli spettacoli aperti al pubblico”. Il capo della Polizia evidenzia anche che “lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche resta consentito soltanto in forma statica”.

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Anche in base ai risultati delle “riunioni del comitato provinciale per l’ordine la sicurezza pubblica e o delle riunioni tecniche di coordinamento”, sottolinea Giannini, i questori “vorranno disporre l’intensificazione delle attività di controllo, finalizzate a garantire l’osservanza delle nuove misure”.

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