Covid, il Pd in pressing sull’obbligo vaccinale. Meloni attacca il governo: “Reprime la libertà”

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Il Pd segue la linea tracciata dal segretario Enrico Letta. Che approva totalmente le nuove misure anti-Covid discusse in cabina di regia e ritiene di doversi preparare al passo successivo: l’obbligo vaccinale, come ha spiegato in un’intervista a Repubblica. D’accordo con leader dem, Francesco Boccia, ex ministro per gli Affari regionali e responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale. “L’obbligo vaccinale, come ha ribadito oggi Letta, non è più rinviabile. Il Partito democratico, da sempre per la linea del rigore sanitario, chiede una discussione seria in Italia e in Europa sull’obbligo vaccinale e una decisione urgente. La destra dimostri per una volta di privilegiare la difesa del diritto universale alla salute rispetto alla propaganda politica che ha trasformato Lega e Fdi in riferimento per no vax e no green pass”. Non ‘è d’accordo Giorgia Meloni che attacca il governo accusandolo di “reprime la libertà”, mentre il governatore campano Vincenzo de Luca sostiene il contraro, ossia che la nuova stretta per per fermare i contagi “è insufficiente”.

Pd, Letta: “Sui vaccini è l’ora dell’obbligo. Senza unità sul Quirinale il governo cadrebbe”

A Boccia risponde la leader di Fdi, Giorgia Meloni, ciritando i risultati dei provvedimenti presi dal governo: “Green Pass, Super Green Pass e obblighi vaccinali (imposti senza nemmeno prendersi le responsabilità) non sono serviti in nessun modo a fermare i contagi, che in questi giorni hanno toccato cifre record mai viste prima. Adesso, invece di fare mea culpa e chiedere scusa agli italiani, perseverano sulla strada della repressione delle libertà con l’estensione illogica del green pass rafforzato, scegliendo di colpire le solite categorie odiate dalla sinistra: ristoratori, albergatori, palestre e piscine – scrive su Facebook – Invece di rassicurare la popolazione sull’impatto decisamente più blando di Omicron, anche grazie ai vaccini, si continua ad alimentare il clima di terrore dell’emergenza perenne. Che è l’unico collante che può tenere insieme questo guazzabuglio di maggioranza”.

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Parla invece di provvedimenti troppo morbidi, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca: “Al di là delle misure relative a tamponi e tempi di quarantena che prendono atto della realtà di fatto, le misure del governo per l’emergenza Covid appaiono del tutto insufficienti. Si prosegue sulla linea delle mezze misure e del tempo perso, e contemporaneamente, di una confusione indescrivibile, ingestibile e incontrollabile”.

Per la capogruppo Pd alla Camera, Debora Serracchiani: “È il momento di decidere sull’obbligo vaccinale per proteggere l’intera popolazione dal contagio ed evitare che l’occupazione di ospedali e terapie intensive, in stragrande maggioranza da ricoverati non vaccinati, impedisca il normale funzionamento e la necessaria assistenza sanitaria per coloro che soffrono di altre patologie. Quasi sei milioni di over 12 non vaccinati sono un oggettivo terreno di diffusione dell’infezione”, ha concluso. Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa sull’obbligo vaccinale ha sottolineato: “Noi lo abbiamo già previsto per alcune categorie e lo abbiamo fatto molto prima di altri Paesi europei. Ora in campo abbiamo lo strumento del Super Green Pass e confidiamo che la sua estensione possa ridurre il problema relativo ai tamponi e contestualmente incentivare i cittadini alla vaccinazione”, ha detto ospite questa mattina della trasmissione di Rtl ‘Non stop news’.

E se per De Luca la nuova stretta varata dal governo è insufficienti, per Alessia Rotta (Pd), presidente della commissione Ambiente della Camera, invece, “è positiva per contrastare la variante Omicron. Ed è giusto far sì che le limitazioni non colpiscano chi si è vaccinato. Se le misure non fossero sufficienti – aggiunge – il governo non deve esitare a introdurre l’obbligo: i vaccini sono l’unico strumento per arginare il virus. E il Pd è dalla parte della stragrande maggioranza degli italiani che responsabilmente ha scelto di vaccinarsi. Occorre tutelare la salute e le attività economiche”.

Mentre in un tweet il senatore dem Dario Stefàno, presidente della commissione Politiche Ue, commenta: “La #Lega non vuole #obbligovaccinale perché continua a lisciare pelo ai #novax. Intanto, contra legem, chiede ulteriori proroghe concessioni demaniali ai soliti, senza gare. Sempre in difesa dei privilegi di pochi e non dell’interesse della comunità. Sempre dalla parte sbagliata”.

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