Covid, in Cdm la proroga dello stato di emergenza. Meloni: “Contraria, problema per la democrazia”

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La decisione è attesa tra qualche ora. Ma è difficile che ci siano nuove svolte e l’esecutivo dovrebbe avallare la scelta di Draghi. Oggi il consiglio dei ministri, ora in corso, dovrà votare la proproga dello stato di emergenza fino al 31 marzo 2022. Una decisione, quella di Palazzo Chigi, su cui pesano notevolmente i dati dei contagi per la variante Omicron che arrivano dall’estero, in particolare dal Regno Unito. Alla proroga, che dovrà comunque passare poi per il voto dell’Aula, ieri si sono detti favorevoli molti esponenti dei partiti di maggioranza, da Enrico Letta a Giuseppe Conte. Più cauto Matteo Salvini, della Lega, che apre comunque all’ipotesi di Draghi: “Dobbiamo vedere i dati”.

Covid, la scelta di Draghi: lo stato di emergenza durerà fino al 31 marzo

Non ci sono dubbi sulla necessità della proroga, invece, per il presidente della Camera, Roberto Fico (“Mi sento concorde”) e Andrea Mandelli, responsabile Salute di Forza Italia, al Tg1 dice: “I numeri parlano chiaro: la pandemia è ancora in corso e la campagna di vaccinazione non è conclusa. Per le prossime settimane servono ancora attenzione, cautela e rispetto delle regole”.

Profondamente contraria, invece, Giorgia Meloni. “Non sono d’accordo con la proroga dello stato di emergenza: se dura più di due anni è un controsenso logico e linguistico”, spiega la leader di Fratelli d’Italia al Corriere.it. “Credo – prosegue – che il governo oggi debba riuscire a combattere l’epidemia ripristinando i diritti. Comincia a crearsi un problema per la democrazia. Gli unici a difendere la Costituzione siamo rimasti noi di FdI”.

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