Covid, Iss: in terapia intensiva 31,3 casi ogni 100mila sono No Vax. Per i vaccinati il tasso scende a 0,8. Alta efficacia nella malattia grave

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Il tasso per le persone ricoverate in terapia intensiva è 31,3 ogni 100mila per i non vaccinati mentre è 0,8 ogni 100mila per vaccinati booster, ovvero 39,1 volte superiore. Lo rende noto l’Istituto Superiore di Sanità nel report sull’andamento dell’epidemia di Covid in Italia.

Il tasso dei decessi per le persone non vaccinate è pari a 52,9 ogni 100mila. Quello dei vaccinati con ciclo completo e dose booster è 1,6. L’indice di rischio rispetto ai due valori di riferimento è 33,1.

Covid, rallenta la crescita, l’Rt passa da 1,54 a 1,31. In arancione Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia

Tra i 90 e 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, si osserva una diminuzione dell’efficacia nel prevenire le diagnosi in corrispondenza di tutte le fasce di età. Si osserva infatti un’efficacia in tutta la popolazione con ciclo completo da 91 a 120 giorni pari al 53,2%, che scende al 34,7% oltre i 120 giorni. L’efficacia, però, risale nei soggetti vaccinati con la dose aggiuntiva/booster (66,7%) a livelli simili rispetto a quelli osservati nei soggetti che hanno completato il ciclo entro 90 giorni (66,1%). Nel caso di malattia severa, l’efficacia fra vaccinati con ciclo completo da oltre 90 giorni, tra i 91 e 120 e oltre i 120 giorni si mantiene elevata, rispettivamente pari rispettivamente a 94,9%, 93,1% e 88,6%. Come nel caso delle diagnosi, l’efficacia risale nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster a un livello (97,5%).

Aumentano i contagi tra gli under 19 ma diminuiscono le ospedalizzazioni

Dall’inizio dell’epidemia al 12 gennaio, nella fascia in età scolare sotto i 19 anni, sono stati segnalati 1.698.273 nuovi casi Covid, di cui 11.573 ospedalizzazioni, 291 ricoveri in terapia intensiva e 38 deceduti. In crescita nell’ultima settimana, la percentuale dei casi segnalati nella popolazione di età scolare (24% vs 20% rilevato nella settimana precedente), verosimilmente per la riapertura delle scuole e la maggiore attività di screening effettuata all’interno delle strutture scolastiche. Nell’ultima settimana il 13% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nei bambini sotto i 5 anni, il 38% nella fascia d’età 5-11 anni, il 48% nella fascia 12-19 anni.

Rallenta la crescita del tasso di incidenza nelle fasce 12-15 e 16-19 anni, mentre risultano in aumento i casi diagnosticati per 100.000 abitanti nella fascia 5-11 anni e nei bambini sotto i 5 anni. Sebbene il dato non sia ancora da considerarsi come consolidato, nell’ultima settimana sembra rilevabile una diminuzione del tasso di ospedalizzazione in tutte le fasce di età 0-19 anni.

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