Covid Italia, bollettino del 27 marzo 2022: 59.555 nuovi casi i e 82 morti

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Ancora segnali di calo per la curva epidemica in Italia. I nuovi casi sono 59.555 contro i 73.357 di ieri ma soprattutto i 60.415 di domenica scorsa scorso: per il terzo giorno di fila i contagi sono di poco inferiori rispetto allo stesso giorno della settimana precedente, segno che potrebbe essere stato raggiunto e appena superato il picco di questo colpo di coda di marzo. I tamponi processati sono 384.323 (ieri 504.185), con un tasso di positività che sale dal 14,5% al 15,5%.

I decessi sono 82 (ieri 118): le vittime totali dall’inizio della pandemia sono 158.782. Le terapie intensive tornano ad aumentare, 12 in più (ieri +5) con 40 ingressi del giorno, e salgono a 464, così come anche i ricoveri ordinari, che crescono di 158 unità (ieri +29), 9.181 in tutto. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

I casi totali arrivano a 14.364.723. I dimessi/guariti delle ultime 24 ore sono 52.022 (ieri 66.396) per un totale che sale a 12.943.050. Ancora in aumento gli attualmente positivi, 8.508 in più (ieri +8.102), e salgono a 1.262.891. Di questi 1.253.246 pazienti sono in isolamento domiciliare.

La Campania è la regione con più contagi

La regione con il maggior numero di casi di oggi è la Campania con 7.471 contagi, seguita da Lazio (+7.409), Lombardia (+6.783), Puglia (+6.145) e Veneto (+4.881).
I casi totali arrivano a 14.364.723. I dimessi/guariti delle ultime 24 ore sono 52.022 (ieri 66.396) per un totale che sale a 12.943.050. Ancora in aumento gli attualmente positivi, 8.508 in più (ieri +8.102), e salgono a 1.262.891. Di questi 1.253.246 pazienti sono in isolamento domiciliare.

Agenas: stabile occupazione ospedali. Crescono Campania, Calabria, Friuli Venezia Giulia e Trento

Resta stabile l’occupazione negli ospedali l’occupazione dei posti da parte dei malati di Covid con valori fermi al 5% per le terapie intensive e al 14% per i reparti di area non critica. Un anno fa, secondo l’analisi dell’Agenas i valori erano rispettivamente al 40 e al 43%. Sono quattro però le regioni che vedono sui dati aggiornati a ieri sera un aumento di pazienti nelle intensive. Fra queste c’è la Campania che segna un aumento del 2% raggiungendo il 7% di occupazione, seguita dalla Calabria (+1; 8%), Friuli Venezia Giulia (+1; 2%) e Trento (+1; 2%). Diminuisce l’occupazione delle intensive di un punto in Emilia Romagna, Puglia, Sicilia e Veneto. Per le aree non critiche si registra una crescita in Basilicata (+2; 29%), sempre in Campania (+1; 16%) e Bolzano (-3; 11%).

Le regole della quarantena

Restano invariate le regole sulla quarantena dei positivi e dei “contatti stretti”. Gli obblighi relativi all’isolamento sono quelli della circolare emessa il 4 febbraio 2022 firmata dal direttore generale della prevenzione Giovanni Rezza. Il decreto che introduce nuove regole per il contenimento del Covid pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede che la cessazione del regime di isolamento sia legato all’esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione di SARS-CoV-2, effettuato anche presso centri privati a ciò abilitati. Dal ministero della Salute si apprende che l’indicazione di attendere i 7 giorni o 10 giorni per i non vaccinati o per chi non ha la terza dose o ha fatto la seconda dose da più di 120 giorni per chi è positivo, viene confermata così come previsto nella circolare già in vigore.

Vaia: “Il prossimo autunno la diffusione sarà meno minacciosa”

La diffusione del Covid sarà meno minacciosa il prossimo autunno. Lo afferma in un post su Facebook Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. “Anni intensi. Un percorso a ostacoli tra virus, sue varianti, strumentalismi e paure, voglia di lottare e tentativi di minimizzare. Ora siamo qui – scrive Vaia – senza paura e con la consapevolezza che abbiamo gli strumenti giusti. Le terapie funzionano e l’autunno, dopo una primavera di rinascita, sarà per noi meno minaccioso perché sarà come affrontare un percorso ormai noto. Vaccini aggiornati per le fasce che le competenti autorità indicheranno e terapie gratuite e accessibili per tutti, dispensate nelle farmacie”.

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