Covid Italia, il bollettino del 22 dicembre: 36.293 nuovi casi, 146 morti

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Nelle ultime 24 in Italia si sono registrati 36.293 nuovi casi di coronavirus su 779.303 tamponi, e 146 morti. Il tasso di positività sale così al 4,7% (+1%).

VALLE D’AOSTA

Con 67 nuovi positivi a fronte di 63 guariti, rilevati nelle ultime 24 ore, rimane stabile il numero degli attuali positivi in Valle d’Aosta. In totale sono 943, di cui 919 in isolamento domiciliare. I tamponi effettuati nell’ultima giornata sono stati 2.162. Fermi a 24, lo stesso numero di ieri, i ricoveri all’ospedale Parini di Aosta: 23 si trovano nei reparti ordinari, uno in terapia intensiva. I dati sono riportati nel bollettino di aggiornamento diffuso dalla regione sulla base dei numeri forniti dall’usl della Valle d’Aosta ed elaborati dalla protezione civile regionale.

TRENTINO

Balzo di contagi in Trentino, dove, nelle ultime 24 ore, si registrano 392 nuovi casi di persone positive al Covid e un decesso. A quanto riferito in conferenza stampa dall’assessore alla salute della Provincia di Trento, Stefania Segnana, il decesso, che ha riguardato una persona non vaccinata, è avvenuto in ospedale. Dei nuovi contagi, 132 sono stati individuati con i tamponi molecolari e 260 con i tamponi antigenici, su un totale di 9.869 test effettuati. La maggior parte (250 casi) riguarda persone nella fascia di età tra i 19 e i 59 anni. I ricoveri sono pari a 119, con cinque nuovi ingressi e otto dimissioni. Il 57% delle persone in ospedale non è vaccinato, mentre il 27% risulta vaccinato in modo irregolare (senza 3/a somministrazione dopo i 5 mesi dal 1/o ciclo). In terapia intensiva ci sono 23 persone, di cui 15 non vaccinate e quattro con vaccinazione irregolare. “I nuovi casi di Covid stanno bloccando gli ospedali, non permettono le cure in tutti gli altri reparti e mettono in ginocchio il Trentino. Abbiamo sempre affrontato il tema senza pensare di arrivare all’obbligo vaccinale, ma è bene informare adeguatamente i trentini su cosa sta succedendo, e dobbiamo dire che chi non si vaccina rischia di mandare il Trentino in zona arancione”, ha detto il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti.
I trentini non vaccinati sono 67.247, in calo rispetto al dato registrato nelle scorse settimane.

ALTO ADIGE

l bollettino covid dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige riporta due decessi e 401 nuovi casi. Il numero complessivo delle vittime della pandemia ora è di 1.289. Salgono da 19 a 21 i letti occupati in terapia intensiva, mentre calano da 90 a 86 quelli nei normali reparti ospedalieri. Sono stati dichiarati guariti 470 altoatesini, mentre 8.697 sono al momento in quarantena.

PIEMONTE

VENETO

Forte aumento di contagi in Veneto, dove nelle ultime 24 ore sono stati 4.522 i positivi tracciati con i tamponi (ieri erano 4.716). Si registrano anche 20 decessi. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale degli infetti dall’inizio della pandemia sale a 589.842, quello delle vittime a 12.221. Cresce ancora il dato dei soggetti attualmente positivi e in isolamento, 64.018 (+1.244). La situazione negli ospedali peggiora per quanto riguarda i ricoveri nelle aree mediche, 1.186 (+19), migliora invece peri  posti letto occupati nelle terapie intensive, 164 (-10).

LOMBARDIA

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FRIULI VENEZIA GIULIA

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 9.835 tamponi molecolari sono stati rilevati 789 nuovi contagi, con una percentuale di positività dell’8,02%. Sono inoltre 21.247 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 148 casi (0,70%). Si conferma essere la prima fascia di contagio quella degli under 19 con il 23,69% dei nuovi positivi, a seguire la 40-49 anni con il 18,14%, quella 50-59 anni con il 15,69% e la 30-39 con l’11,74%. Oggi si registrano 12 decessi: una donna di 95 anni di Pordenone (deceduta in una Rsa), una di 94 di Trieste (ospedale), un uomo di 92 anni di Trieste (ospedale), una donna di 91 anni di Pordenone (Rsa), un uomo di 89 anni di san Giorgio di Nogaro (ospedale), uno di 87 di Sacile (ospedale), una donna di 77 anni di Trieste (ospedale), una di 73 di Codroipo (ospedale), un uomo di 73 anni di Paluzza (ospedale), uno di 73 di Torreano (ospedale) e due uomini, entrambi di 65 anni e di Trieste (ospedale). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 26 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 293. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 4.154, con la seguente suddivisione territoriale: 986 a Trieste, 2.069 a Udine, 762 a Pordenone e 337 a Gorizia. I totalmente guariti sono 132.928, i clinicamente guariti 329, mentre quelli in isolamento ammontano a 7.816. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 145.546 persone con la seguente suddivisione territoriale: 35.246 a Trieste, 61.363 a Udine, 29.111 a Pordenone, 17.799 a Gorizia e 2.027 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità a seguito di altrettanti test antigenici non confermati dall’esame molecolare. Per quanto riguarda il sistema sanitario regionale, sono state rilevate le positività: di un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; di un tecnico, un medico e un infermiere dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; di un amministrativo dell’Azienda regionale di coordinamento per la salute.

LIGURIA

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EMILIA-ROMAGNA

In Emilia Romagna, nelle ultime 24 ore, ci sono stati 2.068 nuovi casi su un totale di 44.415 tamponi eseguiti con un tasso di positività del 4,6%. Dei contagiati, 942 sono asintomatici di cui 389 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 30 con lo screening sierologico, 106 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 15 tramite i test pre-ricovero. Per 402 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. L’età media dei positivi è di 39 anni. La città con più casi è Bologna con 353, seguita da Reggio Emilia (330) e Ferrara (300); poi Rimini (221), Ravenna (196), Parma (181); quindi Forlì (144) e Cesena (132); infine Modena (82), Piacenza (80) e il Circondario Imolese con 49 casi. Si registrano 22 decessi: no nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 93 anni); due nella provincia di Modena (entrambi uomini, di 71 e 81 anni); undici in provincia di Bologna (cinque donne: di 74, 79, 80, 91 e 94 anni; e sei uomini, rispettivamente di 66, 75, 81, 85, 90 e 92 anni); quattro nella provincia di Ferrara (due donne, di 88 e 95 anni, e due uomini, entrambi di 77 anni); uno nella provincia di Ravenna (un uomo di 79 anni); uno in quella di Forlì-Cesena (un uomo di 87 anni, nel cesenate) e due nel riminese (due uomini, di 84 e 94 anni). Stabili i pazienti ricoverati in terapia intensiva (107), mentre aumentano di 25 unità, per un totale di 1.109, quelli negli altri reparti Covid.

TOSCANA

In toscana 2.038 nuovi casi, su 16.022 tamponi molecolari e 27.941 antigenici rapidi, cinque morti e 678 guariti. Lo riporta il bollettino giornaliero trasmesso dalla Regione alla protezione civile nazionale. Il tasso di positività raggiunge il 4,6% sul totale dei test e il 15,7% sui nuovi soggetti controllati. E risale sul territorio la a pressione sugli ospedali. I ricoverati nelle aree Covid sono oggi 437 (+13 rispetto a ieri), di cui 64 in terapia intensiva (tre in più). Dall’inizio dell’emergenza sono 321.653 i contagi accertati, 294.615. Le guarigioni e 7.502 i decessi. La risalita esponenziale dei contagi si riflette sull’andamento delle quarantene. Secondo i dati delle Aziende sanitarie sono attualmente 19.099 gli isolamenti domiciliari di asintomatici e malati lievi (+1.342) e 40.917 le sorveglianze attive di persone entrate in contatto con casi infetti (+3.185).

UMBRIA

Crescono ancora i nuovi casi Covid in Umbria, 677 nell’ultimo giorno, più 36% rispetto al giorno precedente in base ai dati sul sito della Regione. Nuova lieve salita anche dei ricoverati in ospedale, 67, due in più rispetto a martedì, mentre scendono a otto, uno in meno, i posti occupati nelle terapie intensive. Non vengono segnalati nuovi decessi per il virus mentre i guariti sono 236. Gli attualmente positivi raggiungono quota 4.571, 441 in più. Sono stati analizzati 4.471 tamponi e 12.497 test antigenici, con un tasso di positività sul totale pari al 3,98% (2,72% il giorno precedente).

LAZIO

Nel Lazio su 23.265 tamponi molecolari e 37.439 antigenici per un totale di 60.704 test, si registrano oggi 2.497 nuovi casi positivi al Covid-19 (più 212 rispetto a ieri), con 1.214 contagi a Roma. Inoltre, si registrano 8 decessi (meno 5 rispetto a ieri) e 958 guariti. Per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto negli ospedali, i ricoverati sono stabili a 915, come le terapie intensive che restano 128. E’ quanto emerge dal report delle Aziende sanitarie locali del Lazio reso noto al termine della task force regionale dei direttori generali delle Asl, Aziende ospedaliere, policlinici universitari e ospedale pediatrico Bambino Gesù, che si tiene in videoconferenza con l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato. “Il rapporto tra positivi e tamponi è al 4,1 per cento. Il valore Rt a 0.99 scende sotto 1, l’incidenza aumenta a 260 per 100 mila abitanti – spiega l’assessore D’Amato -. Oggi su 8 decessi 7 erano non vaccinati”, precisa l’assessore. Rispetto al 22 dicembre dello scorso anno, si registrano 1.812 ricoveri in meno in area medica, 169 in meno in terapia intensiva, 32.793
isolati a domicilio in meno e 48 decessi in meno. “Numeri che dimostrano l’importanza della vaccinazione”, ribadisce sempre l’assessore D’Amato. 

MARCHE

Record di contagi in un giorno nelle Marche con 836 casi rilevati che fanno volare l’incidenza di positivi su 100mila abitanti a 307,17 (ieri 296,38). Secondo i dati dell’Osservatorio epidemiologico regionale, le Marche è “in fase di forte espansione dell’incidenza”. Nei primi tre giorni della settimana in comparazione con quella passata si registra un incremento del 28%. Le province di Fermo, Macerata e Ancona in questo momento hanno tassi più alti in comparazione con le altre province ma oggi Ascoli ha un picco di casi. L’età mediana dei contagiati, dopo una flessione nelle settimane passate, è stabile attorno a 40-42 anni. Il maggior numero di casi nelle fasce 25-44 anni (225) e 45-59 anni (181). Nell’Anconetano 279 contagi nell’ultima giornata; seguono le province di Fermo (172), Macerata (150), Ascoli Piceno (116), Pesaro Urbino (88); 31 i casi da fuori regione. Dei casi sono 196 tra giovani di età tra zero e 18 anni, e 82 tra i 19 e 24 anni. Nell’ultima giornata 216 persone con sintomi; i casi comprendono 194 contatti stretti di postivi, 268 contatti domestici, 21 in ambiente scuola/formazione, 13 in ambiente di vita/socialità, 5 in setting lavorativo, e uno ciascuno in setting assistenziale e sanitario. Per 111 casi in corso un approfondimento epidemiologico. Il numero di tamponi eseguiti è 9.778 (6.225 nel percorso diagnostico di screening e 3.513 nel percorso guariti, con il 13,3% di positivi), a cui si sommano 3.861 test antigenici (836 positivi).

ABRUZZO

Balzo dei contagi da Covid-19 in Abruzzo, anche se, contrariamente al trend degli ultimi giorni, scendono i ricoveri. Sono 632 i nuovi casi accertati nelle ultime ore. Si tratta del secondo dato più alto del 2021, dopo i 653 del 25 febbraio. I nuovi positivi sono emersi dall’analisi di 6.524 tamponi molecolari: è risultato positivo il 9,69% dei campioni. Si registrano tre decessi recenti, che fanno salire il bilancio delle vittime a 2.626. I ricoveri passano dai 147 di ieri ai 141 di oggi. I nuovi positivi hanno età compresa tra 1 e 94 anni. Gli attualmente positivi sono 7.343 (+269): 125 pazienti (-3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica e 16 (-3) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 7.202 (+275) sono in isolamento domiciliare. I tre decessi riguardano persone di età compresa tra 72 e 99 anni, due in provincia di Chieti e una in provincia di Pescara. I guariti sono 84.353 (+359). Il totale dei casi complessivamente accertati in Abruzzo supera quota 94mila e arriva a 94.322: 23.532 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+145 rispetto a ieri), 23.953 in provincia di Chieti (+122), 22.247 in provincia di Pescara (+141), 23.689 in provincia di Teramo (+213) e 743 fuori regione (+2), mentre per 158 (+8) sono in corso verifiche sulla provenienza.

MOLISE

CAMPANIA

Sono 2.650 i nuovi positivi al Covid in Campania su 49.957 test esaminati. L’incidenza è del 5,30% in aumento rispetto al 4,31% di ieri. Sette le nuove vittime censite nel bollettino dell’Unità di crisi. Salgono sia i posti di terapia intensiva (32, più 3) sia quelli in degenza (463, +5).

BASILICATA

Centosessantotto dei 1.614 tamponi molecolari esaminati in Basilicata sono risultati positivi al Covid: lo ha reso noto la task force regionale, aggiungendo che sono state registrate altre 43 guarigioni di persone residenti in regione. Le persone ricoverate negli ospedali lucani sono 42 (quattro in più di ieri), nessuna delle quali in terapia intensiva. Ieri sono state effettuate 4.619 vaccinazioni. I lucani che hanno ricevuto la prima dose sono 443.135 (80,1%), mentre quelli che hanno avuto anche la seconda sono 410.794 (74,2%). Hanno ricevuto la terza dose 129.714 persone (23,4%).

PUGLIA

CALABRIA

SICILIA

SARDEGNA

Balzo dei contagi Covid nelle ultime 24 ore in Sardegna: i nuovi casi confermati sono 304 (+118), sulla base di 4.124 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10.718 tamponi per un tasso di positività del 2,8 per cento. Non si registra alcun decesso. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11 (-1), quelli in area medica 121 (+6). Infine, sono 4.212 (+127) le persone ancora in isolamento domiciliare.

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