Covid Italia, il bollettino del 3 maggio: 62.071 casi, 153 morti e positività al 15,1%

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Sono 62.071 i casi Covid nelle ultime 24 ore contro i 18.896 di ieri e, soprattutto, i 29.55 di martedì scorso: una crescita su base settimanale del 110%. I tamponi processati sono 411.047 (ieri 122.444) con un tasso di positività che scende dal 15,4% al 15,1%. I decessi sono 153 (ieri 124): le vittime totali dall’inizio dell’epidemia salgono così a 163.889.

In calo le ospedalizzazioni: le terapie intensive sono 2 in meno (ieri +2), con 45 ingressi del giorno, e scenono a 366 totali, mentre i ricoveri ordinari sono 99 in meno (ieri +56), e sono 9.695 in tutto. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

Agenas, in 24 h occupazione reparti stabile a 15%, intensive al 4%

Resta ferma al 15%, nelle ultime 24 ore, l’occupazione dei reparti di ‘area non critica’ da parte di pazienti Covid in Italia che, esattamente un anno fa, era 29%. Sono 6 le regioni che superano la soglia del 20%: Umbria (33%), Calabria (25%), Abruzzo (24%), Sicilia (22%), Basilicata (26%), Molise (21%). E’ stabile al 4%, in Italia, l’occupazione delle terapie intensive (un anno fa era 28%) e nessuna supera la soglia del 10%. Questi i dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) del 2 maggio 2022, pubblicati oggi. Nel dettaglio, rispetto al giorno precedente, l’occupazione dei posti nei reparti ospedalieri di area ‘non critica’ da parte di pazienti con Covid-19 cresce in 3 regioni e province autonome: Pa Trento (15%),  Umbria (33%), Valle d’Aosta (15%). Cala in altrettante: Basilicata (26%), Molise (21%) e Veneto (10%). E’ stabile in 15: Abruzzo (24%), Calabria (25%), Campania (18%), Emilia Romagna (15%),  Friuli Venezia Giulia (13%), Lazio (18%), Liguria (19%),  Lombardia (11%), Marche (17%), Pa Bolzano (9%), Piemonte (11%), Puglia (18%), Sardegna (19%), Sicilia (22%), Toscana (12%).

Scaccabarozzi (Farmindustria), non si ferma ricerca nuovi vaccini

“La ricerca non si ferma, in sperimentazione nuovi vaccini contro le varianti”. Lo dice Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, intervenuto nel corso della trasmissione ‘L’imprenditore e gli altri’, condotta dal fondatore dell’Unicusano Stefano Bandecchi su Cusano Italia Tv. “Nel 2020 non sapevamo neanche cosa fosse il Covid – afferma Scaccabarozzi -. A distanza di due anni i vaccini sono stati trovati, prodotti, somministrati e stanno funzionando. Ovviamente non ne siamo ancora completamente fuori, ma se le autorità hanno deciso queste nuove regole sulle mascherine vuol dire che le cose non stanno certo male”.

Covid: scoperti meccanismi sindrome infiammatoria nei bambini 

Scoperti i meccanismi patologici nei bambini con Covid-19 che presentano una sindrome infiammatoria multisistemica. Lo studio è stato condotto dal Murdoch Children’s Research Institute (MCRI) e dall’Università di Melbourne e pubblicato su Nature Communications. Il team ha identificato le vie della coagulazione del sangue e delle proteine immunitarie che vengono attivate nei casi gravi di Covid-19 nei bambini, aprendo la strada a diagnosi più precoci e trattamenti più mirati. Nella sindrome infiammatoria multisistemica diverse parti del corpo possono infiammarsi, compreso il cuore, polmoni, cervello e sindrome da distress respiratorio acuto, un tipo di malattia polmonare. Conor McCafferty, ricercatore dell’MCRI e dottorando dell’Università di Melbourne, ha affermato che i principali fattori scatenanti del Covid-19 grave nei bambini sono stati la coagulazione del sangue e il modo in cui le proteine del sistema immunitario hanno reagito al virus.

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