Covid Italia, il bollettino del 6 aprile 2022: 69.278 casi, 150 morti

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Nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati 69.278 nuovi positivi, in calo rispetto a ieri quando erano stati 88.173. Le nuove vittime sono state 150. Un calo abbastanza significativo se si considera che martedì scorso i nuovi casi erano stati 99.000.

Il tasso di positività, su 461.448 tamponi effettuati, è stabile al 15%. E calano sia le terapie intensive ( -5) che i ricoveri  (-82). I ricoverati con sintomi sono ancora più di 10.000 mentre quelli in terapia intensiva sotto controllo, sotto quota 500.

Il numero delle persone che hanno contratto il Covid dall’inizio della pandemia supera i 15 milioni, più di un italiano su quattro

Speranza: ” Antivirali prescritti dai medici di base”

“La Cts dell’Aifa proprio ieri ha cominciato a lavorare nella direzione di consentire attraverso i medici di medicina generale un accesso più diretto agli antivirali. Gli antivirali sono importanti” E’ quanto ha dichiarato il ministro Speranza alla Camera. “Gli antivirali – ha aggiunto – non sostituiscono i vaccini che restano lo strumento decisivo nella lotta al Covid”. Molnupiravir e Paxlovid sono farmaci in utilizzo in Italia da febbario e al 30 marzo, del Paxlovid ne sono stati somministrati 5.171 trattamenti, +31% nella settimana 17- 23 marzo. Se siamo in una fase diversa è grazie alla scienza con vaccini e farmaci sicuri”.

Oms, in 7 giorni – 16% nuovi casi nel mondo 

Dopo l’aumento osservato durante la prima metà di marzo 2022, il numero di nuovi casi di Covid-19 a livello globale è diminuito per la seconda settimana consecutiva, con un calo del 16% durante la settimana dal 28 marzo al 3 aprile 2022 rispetto alla settimana precedente. Lo rileva l’ultimo aggiornamento settimanale pubblicato dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Weekly epidemiological update on Covid-19), che sottolinea come nelle sei regioni sono stati segnalati oltre 9 milioni di nuovi casi e tutte le regioni mostrano tendenze decrescenti. Il numero di nuovi decessi settimanali per Covid, nello stesso arco di tempo, è stato di circa 26.000 e risulta è diminuito drasticamente (-43%) rispetto alla settimana precedente, durante la quale era stato osservato un picco artificiale dei decessi dovuto a un riconteggio in alcune regioni.

Omicron 2 variante più diffusa, ha superato il 90%

Omicron BA.2 ha definitivamente soppiantato Omicron 1 ed è ormai responsabile di oltre il 90% delle infezioni Covid nel mondo. Così nell’ultimo bollettino dell’Oms che dedica una sezione alle varianti. In particolare Omicron BA.2, nell’ultima settimana di marzo è nel 93,6% dei campioni depositati su Gisaid, il database open delle sequenze genetiche del virus; il 4,8 sono di BA.1.1 mentre la ‘vecchia’ Omicron 1 conta ormai appena lo 0,94% dei campioni. Per Xe, le prime stime suggeriscono che abbia un vantaggio del 10% in termini di trasmissibilità rispetto a BA.2, ma “la scoperta richiede ulteriori conferme”.

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