Covid, la lezione di Israele: la terza dose di vaccino inizia a dare risultati

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Israele inizia a vedere i primi risultati della terza dose agli over 40. E sono positivi. La decisione di somministrarla inizialmente agli over 60 è stata presa circa un mese fa. In questo periodo di tempo, la risposta è stata buona: le ospedalizzazioni delle persone di questa fascia d’età sono considerevolmente diminuite.

Israele, via alla terza dose per gli over 60

“Questo è uno stop all’ondata della variante Delta”, ha detto il consigliere del governo alla Sanità, Erin Segal. I primi dati parlano di un aumento dell’immunità da infezioni e gravità, dieci volte maggiore dopo la terza iniezione. La dottoressa Anat Ekka Zohar, che sta conducendo lo studio del programma di richiamo, ha affermato che tre dosi sono “altamente protettive, sia contro le infezioni che contro le malattie gravi” E ha aggiunto che “la tripla dose è la soluzione per arginare l’attuale epidemia”.

I dati incoraggianti hanno quindi spinto Israele a lanciare la terza dose anche agli over 40. E da oggi ai 12 anni in su.

Continua il dibattito internazionale sulla validità della terza dose, quando tanti Paesi nel mondo non hanno neanche ricevuto la prima. In questo Israele continua a fare da apripista. Primo Paese al mondo a immunizzare quasi tutta la popolazione, ora è il primo ad avere avviato il secondo richiamo.

Israele, i vaccinati a gennaio protetti al 16%. “Ma la malattia grave resta bloccata”

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