Covid, Prodi: “Con casa che brucia vaccino obbligatorio. Complicato lockdown solo per i No Vax”

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“Mi pare giusta la logica di isolare chi non si vaccina, per non fare male a chi ti è vicino. Poi tocca Paese per Paese trovare gli strumenti per applicarla”. Così l’ex premier Romano Prodi a Radio 24, che aggiunge: “Con la casa che brucia” la soluzione sarebbero “vaccini obbligatori”, dal momento che lockdown selettivi, da applicare ad esempio solo per i No Vax come ipotizzato dal governo dell’Austria, “sono complicati da attuare, dal punto di vista pratico più che giuridico”.

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“Io sulla materia sono un pò estremista, anche se non lo sono mai di natura -aggiunge Prodi- quando c’è una pestilenza ci dovrebbe essere il vaccino obbligatorio. Capisco di essere fuori dalla musica che suona in questo momento, però di fronte alla casa che brucia si chiamano i pompieri, questa è una regola di solidarietà”.

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“Poi quello che fanno gli austriaci mi sembra complicato – ribadisce – come possono fare queste distinzioni in pratica nella vita quotidiana. La logica di isolare chi non si vaccina perchè non faccia male agli altri è una logica fondamentalmente giusta, poi gli strumenti li applicherà Paese per Paese. Dobbiamo pure finirla con questa pandemia”.

Legge elettorale? Non vedo volontà di cambiarla

L’ex premier parla anche di legge elettorale, senza nascondere il suo scetticismo: “La legge elettorale non verrà modificata con questo Parlamento, poi nel futuro Dio vede e provvede ma non vedo la volontà di cambiarla”.

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Quirinale, spetta a Draghi decidere

Sulla successione di Mattarella al Colle taglia corto: “Tocca a Draghi decidere se il suo contributo al Paese è migliore da presidente del Consiglio o da Presidente della Repubblica per sette anni. Non è un’alternativa semplice”.  E ironizza: “Poi, quando si vota con il voto segreto, le sorprese sono sempre tante, io ne sono il massimo esperto”.

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