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Covid, Sardegna verso la zona bianca, tra riaperture serali e certificazione in ingresso

La Republica News
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La Sardegna è la prima regione in Italia a conquistare la zona bianca, grazie alle ultime tre settimane ‘virtuose’ in tema di contagi – 29,47 casi per 100mila abitanti e Rt a 0.68 – offuscate solo da alcuni focolai dovuti alla variante inglese del virus che hanno indotto i sindaci di La Maddalena e San Teodoro a proclamare la zona rossa nei propri Comuni.

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Il governatore Christian Solinas deve però ancora diramare l’ordinanza regionale con le nuovi limitazioni. Le riaperture infatti saranno graduali e controllate, concordate costantemente con il Ministero e il comitato tecnico scientifico. Tra le ipotesi anche la possibilità di richiedere a chi entra nell’Isola di una certificazione della vaccinazione anti-Covid o del tampone effettuato prima dell’imbarco.

Tra i provvedimenti più probabili anche la riapertura, da domani primo marzo, di ristoranti, pizzerie e bar anche la sera: si parla di circa 12mila esercizi. A questi si unirebbero anche palestre e piscine, anche se non da subito, insieme a cinema e taetri. Inoltre la Dad potrebbe diminuire per le scuole superiori. Tra le certezze è che le attività di fiere, centri congressi e discoteche saranno ancore sospese, come prevede l’ultima bozza del dpcm.

 



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