Covid serve il vaccino per i bambini

Covid, serve il vaccino per i bambini?

La Republica News
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Tutti noi siamo abituati ad associare il vaccino al mondo dei bambini. Questo probabilmente perché i vaccini vengono per lo più somministrati in età pediatrica, fin dai primi mesi di vita. Pertanto a qualcuno potrebbe sembrare strano il fatto che il nuovo vaccino, quello contro il Covid-19, non sia destinato proprio a loro, ai bambini.

In effetti è vero, è proprio così: in un primo momento ad essere sottoposti a vaccinazione saranno il personale sanitario, le persone anziane e successivamente si procederà con il resto della popolazione, fino ai 16 anni di età. I bambini non sono previsti per ora tra i vaccinabili. Una spiegazione a questa decisione c’è e non è certamente quella che circola sul web, ovvero che il vaccino è pericoloso per i più piccoli. Il fatto è che il vaccino contro Covid-19 non è stato ancora testato sui bambini.

In effetti, non tutti sanno che lo sviluppo di un vaccino è un processo piuttosto lungo ed elaborato che parte dalla conoscenza del microrganismo responsabile e dagli studi sperimentali pre-clinici, per poi iniziare il percorso di sperimentazione clinica in quattro fasi: le prime tre precedono l’autorizzazione all’immissione in commercio e la quarta viene condotta quando il vaccino è già disponibile sul mercato. Durante la sperimentazione clinica viene stabilito se il vaccino è sicuro ed efficace e la/le dosi da somministrare. Il tutto tramite analisi condotte su popolazioni molto ampie di soggetti a cui sarà destinato il vaccino. E solo quando si acquisiscono dati certi su efficacia e sicurezza gli enti regolatori (che in Italia sono Ema ed Aifa) ne autorizzano la commercializzazione. Gli studi sul vaccino contro il Covid-19 sono stati condotti e conclusi solo sulla popolazione adulta.

La popolazione pediatrica andrà considerata nella strategia vaccinale, ma prima devono essere conclusi gli studi sperimentali sui bambini. Ovvero anche per i bambini è necessario seguire un percorso di ricerca per valutare sicurezza, dosaggio, efficacia ed effetti collaterali del vaccino. I bambini infatti non sono degli uomini in miniatura. Il loro sistema immunitario è diverso da quello di un adulto e la loro risposta può variare anche in relazione alla fascia d’età. Pertanto, i vaccini essendo stati sperimentati sugli adulti sono destinati agli adulti, e quindi, al momento, non possono essere trasferiti automaticamente all’età pediatrica.

Da un paio di mesi sono iniziate e sono tuttora in corso, in fase clinica 2/3, le sperimentazioni sugli adolescenti di età superiore ai 12 anni. I risultati sono preliminari, non ancora sufficienti per l’autorizzazione. Se, come auspicabile, dimostreranno efficacia e sicurezza, apriranno la strada alle sperimentazioni sui bambini più piccoli.

Pediatra, ospedale pediatrico Bambino Gesù Roma



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