Covid, Speranza: “Entro settembre una dose di vaccino a tutti gli italiani che lo chiedono”

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“Arrivare, come era previsto nel mese di settembre, al risultato che tutti aspettiamo: offrire una dose di vaccino a tutti gli italiani che la chiedono. Questo è il nostro obiettivo”.  A scandire tempi è il ministro della Salute Roberto Speranza oggi in visita in Toscana tra Prato e Firenze. “Sull’immunità di gregge c’è un dibattito non semplice –  dice Speranza – noi abbiamo invece un obiettivo molto netto e chiaro e ci sono le condizioni per portarlo a termine”.

Parla poi del Green pass, il lasciapassare che può essere ottenuto in Italia dopo 15 giorni dalla prima dose del vaccino: “Finora 13,7 milioni di persone hanno già scaricato il Green pas – spiega -. Questo è un fatto molto positivo. Segnala che c’è una grande attenzione e che questo meccanismo che abbiamo costruito anche a livello europeo sta funzionando. Tutte le altre valutazioni verranno fatte passo dopo passo”
E sul timore per una possibile mancanza di dosi, risponde cercando di rassicurare: “Il commissario Figliuolo ha offerto i numeri in maniera molto puntuale. Sono numeri che ci consentono di continuare questa campagna e di provare ad arrivare, come era previsto nel mese di settembre, al risultato che tutti aspettiamo: una dose di vaccino a tutti gli italiani che lo vogliono. I numeri delle vaccinazioni stanno proseguendo in maniera molto positiva: giovedì e venerdì siamo arrivati a 590mila somministrazioni e nel weekend siamo rimasti con dati molto molto alti. Dobbiamo insistere perché il messaggio è molto chiaro: il vaccino è e resta – ha insistito – l’arma essenziale per chiudere questa stagione”.

Ed elogia l’impegno della Regione Toscana per la campagna di somministrazioni contro il Covid. “Sono molto soddisfatto del lavoro svolto- racconta mentre visita il centro Pegaso di Prato – si è data una risposta davvero importante e positiva. Nel giro di poche settimane, in un momento complicato per tutto il Paese, in Toscana e in particolare qui a Prato si è riusciti a dare una risposta all’altezza che è servita moltissimo nelle ore e nei giorni dell’emergenza. Servirà ancora in futuro, perché le cure intermedie, il rafforzamento della rete territoriale sono un obiettivo che resta anche al di là della pandemia del Covid”.

Speranza si dice “davvero contento. Ho avuto anche l’occasione di parlare con tante persone che stanno facendo il vaccino proprio oggi. Queste persone sono consapevoli di quanto conti questa campagna e di come sia l’arma decisiva per aprire una stagione diversa”.

Ma nel frattempo la variante Delta preoccupa gli esperti e “non si esclude che mini lockdown e mini zone rosse potrebbero essere “necessare” anche in un contesto di Italia tutta zona bianca”, secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell’Università Statale di Milano e direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi di Milano, durante la trasmissione Agorà Estate, su Rai Tre.

Secondo Pregliasco  “il virus ci metterà un pò più di tempo per diventare benevolo, ora sta facendo un colpo di coda con un tentativo finale di continuare a diffondersi” e “ad oggi la variante Delta ci preoccupa un po’ più delle altre, perché è più contagiosa e ha variazioni di manifestazioni cliniche, ad esempio non dà più mancanza di gusto e olfatto”. D’altronde, “sono 700 le mutazioni finora censite, di cui 4 ci inquietano, un’altra decina sono sotto osservazione, sono un fatto naturale, ma crea un pò di problema rispetto all’efficacia delle vaccinazioni, quindi dovremo prevedere la possibilità di vaccinarci con vaccini aggiornati”.

Secondo il virologo “con il tempo ci sarà una convivenza con il virus, che sarà più civile vista la grande quantità di vaccini fatti, ma deve esserci progressione. Il punto è non sottovalutare. C’è chi sempre minimizza e trova in continuazione il modo di invitare a far abbassare la guardia. È giusto invece – ha concluso – preoccuparsi, perché si è visto quello che è successo nel mondo”. Quindi, dovremo continuare “ad avere un approccio flessibile, ovvero, laddove sia necessario, prevedere anche zone rosse”.

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