Covid, Speranza sul coprifuoco alle 22: “Se ci saranno condizioni si cambia”. Locatelli: “Verifica a metà maggio”

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ROMA – Il coprifuoco delle 22 potrebbe essere rivisto a metà maggio. Non prima. Da lunedì,ha spiegato il ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite a Domenica in su Rai1, “tante attività riprenderanno e una parte larga del Paese andrà in zona gialla. Però vogliamo fare un passo per volta per non tornare indietro: l’orario delle 22 ci consente di ridurre la mobilità ed è una scelta che il governo ha deciso di fare dentro una cornice di prudenza. Domani facciamo un primo passo e diamo un segnale di ripartenza e poi monitoriamo settimana per settimana”. “Se ci saranno le condizioni – ha aggiunto il responsabile della Salute – sarò il più felice di tutti a fare altri passi avanti, sul coprifuoco e altre misure”.

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Due settimane, ha detto pure il presidente del Css Franco Locatelli a Mezz’ora in più su Rai3, “è il tempo minimo per vedere che impatto hanno sulla curva epidemiologica una serie di scelte che hanno avuto il merito di tutelare la salute pubblica e venire incontro al disagio sociale e alla sofferenza economica”. Il coprifuoco è dunque una scelta “condivisibile. Se avremo dati positivi – ha aggiunto – nessuno ha il gusto sadico di restringere i movimenti. La scelta che è stata fatta è quella di mantenere il controllo su quelle che sono occasioni di socialità che possono determinare rischi”.

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Quanto alle varianti, il ministro ha spiegato che i vaccini proteggono nella “stragrande maggioranza, ci sono studi in corso su alcune varianti, gli approfondimenti non ci danno ancora una certezza assoluta, ma ci sono altri vaccini in fase di studio. Sono convinto che alla fine vincerà l’uomo – aggiunge – ma abbiamo bisogno ancora di lavoro, di gestione e gradualità senza fare passi troppo lungi di cui poi potremmo pentirci”. Ma la partita contro il coronavirus “non è vinta. I nostri scienziati sono al lavoro per studiare con grande attenzione la nuova variante indiana”.

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Una nuova mutazione che preoccupa ma su cui anche Locatelli chiede di evitare gli allarmismi. “Se la variante indiana ‘buca’ i vaccini? Vanno chiari alcuni aspetti ma non ci sono dati. Eviterei allarmismi” dice. “Quello che sta accadendo in India dimostra come la pandemia vada affrontata in maniera globale. La scelta del ministro Speranza sulle misure per le persone che sono state in India è precauzionale”.

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