Covid, stretta di Natale sulle discoteche, la rivolta dei gestori: “Così il settore muore”

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RIMINI – C’era da aspettarsi che la stretta di Natale avrebbe fatto andare le discoteche su tutte le furie. I locali da ballo sono quelli rimasti chiusi più a lungo durante la  pandemia e la nuova chiusura decisa dal Consiglio dei ministri fino al 31 gennaio per arginare la quarta ondata è stata accolta dagli operatori del settore con sdegno. “Il settore dell’intrattenimento muore con questa decisione”, ribadisce il presidente del Silb Emilia-Romagna Gianni Indino, per il quale con questa stretta “cala la mannaia su un settore già di per sé messo alle corde”.

“Sicuramente era un provvedimento che in qualche modo era nell’aria – prosegue Indino, ma non ce lo aspettavamo così netto e deciso”. Per molti locali sarà difficile poter pensare di riaprire dopo lo stop forzato. “Dopo un primo momento di sconforto, oggi la rassegnazione ha preso il posto della rabbia, perché siamo veramente delusi dal comportamento del governo”, conclude il presidente.

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