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Credito d’imposta per gli investimenti in Pmi: via alle domande con clicday. Giovani, donne, cooperative: le altre agevolazioni del mese

La Republica News
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MILANO – Via alle domande per il credito d’imposta a favore di chi ha messo capitali nelle imprese colpite dalla pandemia, per rafforzarle durante l’emergenza sanitaria. E all’orizzonte, nel giro di poco più di un mese, si profilano nuove chiamate per altre categorie in cerca di supporto: giovani, donne, cooperative.

Il credito d’imposta per gli investimenti nelle Pmi

Con il 12 aprile si apre la prima finestra utile per richiedere il beneficio previsto dal dl Rilancio che interessa coloro che hanno investito nel rafforzamento delle piccole e medie imprese dopo l’entrata in vigore del decreto (19 maggio) ed entro la fine del 2020. Il credito d’imposta va anche alle aziende, ma in una fase successiva: per questa prima fase ci si limita agli investitori, per altro con un meccanismo che premia l’ordine di arrivo delle istanze: si profila, a partire dalle 14:00 del 12 aprile e fino al 3 maggio 2021, un vero e proprio clicday nei limiti delle risorse (2 miliardi di euro) stanziate.

Per centrare l’agevolazione, bisogna avere investito in società con ricavi tra 5 e 50 milioni e che abbiano subito, a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, nei mesi di marzo e aprile 2020, una riduzione complessiva dei ricavi, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in misura non inferiore al 33 per cento. Come dettaglia FiscoOggi, Al verificarsi delle condizioni sopra indicate, il legislatore riconosce ai soggetti che effettuano i conferimenti in denaro in esecuzione dell’aumento del capitale sociale, un credito d’imposta pari al 20% delle somme investite. L’investimento massimo sul quale calcolare il credito d’imposta non può eccedere 2 milioni di euro.

Per non decadere dal beneficio, bisogna conservare la propria partecipazione post-aumento di capitale fino alla fine del 2023. Se dovesse nel mentre arrivare una distribuzione di riserve, l’investitore andrebbe incontro alla decadenza dal beneficio e l’obbligo di restituire l’ammontare detratto, oltre agli interessi legali.

Il credito potrà essere utilizzato nella dichiarazione dei redditi relativa al 2020 e in quelle successive, fino a conclusione dell’utilizzo, e anche in compensazione tramite F24. Le richieste vanno inviate telematicamente, anche tramite intermediario, utilizzando il software dell’Agenzia “CreditoRafforzamentoPatrimoniale“.

Per le società che hanno effettuato aumenti di capitale, le richieste potranno essere trasmesse a partire dal 1° giugno e fino al prossimo 2 novembre. In questo caso, il credito d’imposta vale il 50% delle perdite eccedenti il 10% del patrimonio netto, al lordo delle perdite stesse, fino a concorrenza del 30% dell’aumento di capitale.

Giovani e donne: domande dal 19 maggio

Per quel che riguarda il sostegno alle imprese, negli ultimi giorni il Ministero dello Sviluppo economico ha rilasciato alcune circolari che riguardano altre categorie, a partire dal sostegno a “giovani e donne che vogliono avviare nuove imprese su tutto il territorio nazionale, attraverso finanziamenti agevolati a tasso zero”. Per le domande a Invitalia, in questo caso, la data da segnare in calendario è il 19 maggio 2021.

Il Mise dettaglia che potranno fare richiesta per l’incentivo le micro e piccole imprese costituite da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione e in cui la compagine societaria sia composta, prevalentemente, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne. L’agevolazione potrà, inoltre, essere richiesta anche dalle nuove imprese in corso di costituzione. I programmi di investimento delle nuove imprese, per le quali sarà possibile ottenere l’agevolazione, riguardano la produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese, commercio e turismo.

I finanziamenti (dieci anni massimi, a tasso zero, per coprire il 90% della spesa ammissibile) riguardano programmi d’investimento che raggiungano 1,5 milioni di euro per le imprese non più vecchie di tre anni; si sale invece a 3 milioni per quelle tra 36 e 60 mesi di età.

Nuova Marcora: finanziamenti agevolati alle cooperative

Al 23 aprile, invece, devono guardare le cooperative interessate a “finanziamenti agevolati in favore della nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle società cooperative di piccola e media dimensione”, come ha annunciato sempre il Mise alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale – venerdì scorso – del relativo decreto.

“La misura – dettaglia il dicastero – nota come “Nuova Marcora”, sostiene le società cooperative di produzione e lavoro attive in tutti i settori produttivi con sede sul territorio nazionale attraverso finanziamenti agevolati, che hanno una durata non superiore a 10 anni, sono regolati a un tasso di interesse pari allo zero per cento e possono coprire l’intero importo dei nuovi investimenti. Le agevolazioni, inoltre, sono concesse per un importo complessivamente non superiore a 2 milioni di euro”.



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