Cremona saluta Gianluca Vialli: messa nella parrocchia dove il campione iniziò a giocare da bambino e lutto cittadino

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I funerali verranno celebrati a Londra in settimana in forma strettamente privata, ma a Cremona è oggi il giorno dell’ultimo saluto a Gianluca Vialli: il sindaco Gianluca Galimberti ha proclamato il lutto cittadino e alle 18.30 nella chiesa di Cristo Re si terrà una messa in suffragio del campione cremonese scomparso il 6 gennaio dopo una lunga lotta contro il cancro. È stata la famiglia d’origine dell’ex calciatore, in particolare sua madre, a contattare il parroco per chiedere di organizzare la celebrazione, dato che proprio nell’oratorio di quella parrocchia Vialli aveva tirato i primi calci al pallone.

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In chiesa i posti sono 300, ma si attende una partecipazione ben superiore e dalla parrocchia hanno già annunciato che le porte resteranno aperte durante la funzione, per dare modo a chi non troverà posto all’interno di ricordare Vialli pregando dal sagrato.Certamente saranno presenti il sindaco e il prefetto di Cremona, Corrado Conforto Galli, ma per il momento non è dato sapere se interverranno altri ospiti illustri: “Si tratta di un momento fortemente voluto dalla famiglia Vialli per i parenti che tuttora vivono a Cremona e per gli amici più stretti – fanno sapere dal Comune – Per quanto possibile, rimarrà una funzione privata”.

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Inoltre dalle 17 alle 23 sulla facciata del palazzo comunale verranno proiettate immagini del campione, che viveva da anni a Londra, ma aveva sempre mantenuto un legame speciale con la propria città d’origine. Proprio quando inizierà la messa in memoria di Vialli, la Cremonese scenderà in campo allo stadio Bentegodi di Verona per affrontare l’Hellas indossando una speciale maglia commemorativa con la sua immagine. “Sono fiero di essere nato nella sua stessa città, dieci giorni dopo di lui, di aver giocato contro di lui a calcio e una volta anche a basket – si legge in uno dei numerosissimi post affidati in queste ore ai social dai cremonesi – Si vedevano già le sue doti, soprattutto quelle di ragazzo perbene. Ciao, bomber”.

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