Crisi di governo, oggi al Quirinale Renzi e il Pd. Bonino: “No a Conte ter, sì a maggioranza Ursula”

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto stamattina al Quirinale la seconda giornata di consultazioni per cercare di risolvere la crisi di governo. I primi ad essere ricevuti sono il gruppo delle Autonomie del Senato e i rappresentanti dei gruppi Misti di Camera e Senato. Nel pomeriggio tocchera invece a LeU. Subito dopo si entra nel vivo dello scontro in atto: saliranno al Colle Matteo Renzi e Italia viva, a seguire i gruppi del Partito democratico.

Un primo momento di chiarezza nella strategia di Renzi che anche ieri ha lanciato segnali diversi sulla soluzione della crisi dopo che Teresa Bellanova ha lanciato l’ipotesi di affidare l’incarico al leader grillino Luigi Di Maio. La capogruppo alla Camera Maria Elena Boschi, invece, ha ipotizzato un ritorno a casa di Paolo Gentiloni come possibile premier con Giuseppe Conte che prenderebbe il suo posto nella Commissione europea. E Mario Draghi al ministero dell’Economia in attesa di essere eletto capo dello Stato.

Proposte bollate da Pd e M5S come tentativi di dividere la maggioranza e creare divisioni dentro ai partiti che invece sostengono il reincarico al premier. Con il Pd in pressing su Renzi. Alle consultazioni c’è “l’obbligo di scandire bene le idee, per rispetto del presidente della Repubblica. Noi lavoriamo per l’interesse generale, per trovare punti di equilibro. Siamo al momento, al di là delle battute, in cui si deve dire quello che si pensa del futuro del Paese”. dice il ministro Enzo Amendola a Omnibus, su La7.

“Io non so interpretare Renzi, ma siamo chiamati ognuno a dire quello che pensiamo – spiega Amendola – Quando si sale al Quirinale, al di là dei temi, è evidente che si deve dire come si forma una maggioranza e l’unico punto di equilibro è quello di avere Conte con una coalizione larga, amplia, che si ricalca su quella da cui veniamo”, ha aggiunto il ministro delle Politiche Ue.

Ore 11.45. Bonino: “No Conte ter, ok maggioranza Ursula”

“Abbiamo manifestato al presidente Mattarella con chiarezza che non siamo disponibili a nessun tipo di continuità ma siamo disponibili a discutere di contenuti con un nuovo eventuale presidente incaricato con un autorevole profilo europeista e riformatore con una maggioranza più ampia e pari a quella che nella Commissione Ue sostiene Ursula von Der Leyen”. Lo ha detto Emma Bonino di +Europa al termine dell’incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ore 11.13. Di Battista: “Ora uniti e compatti”

“Conoscete le mie posizioni. Le ho espresse più volte in passato. Questo, tuttavia, è il momento di stare uniti e compatti come siamo tornati ad esserlo. Mi è capitato di criticare il movimento, ora lo difendo. È vero che il movimento ha governato prima con la Lega e poi con il Pd (all’epoca Renzi ne faceva ancora parte) ma è altrettanto vero che, quando arrivano soldi pubblici da spendere, vogliono tutti buttarci giù. Un motivo ci sarà o no?”. Lo scrive su Facebook Alessandro Di Battista del M5s.

Ore 10.49. Autonomie: “Preferenza per il Conte ter”

“Confermiamo il sostegno a qualsiasi  formazione di governo purché fortemente europeista e abbia nel programma la tutela delle minoranze linguistiche e delle autonomie speciali. Abbiamo espresso la nostra preferenza per un eventuale Conte ter perché abbiamo fatto buone esperienze con il presidente Conte e perché pensiamo che sia un punto di equilibrio tra le forze di governo e se togli il punto di equilibrio è difficile avere stabilità nel governo”. Così la senatrice Julia Unterberger, in rappresentanza del gruppo “Per le Autonomie” al Senato, dopo le consultazioni al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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