Crisi di governo oggi Renzi ritira le ministre attesa per la lettera di dimissioni. Speranza Tenere la salute degli italiani fuori dalle liti

Crisi di governo, oggi Renzi ritira le ministre, attesa per la lettera di dimissioni. Speranza: “Tenere la salute degli italiani fuori dalle liti”

La Republica News
Pubblicità

104451397 033dbaeb 9934 4a7b 93d6 f787c62ef131

Con un accorato appello all’unità e alla responsabilità, Roberto Speranza apre alla Camera il giorno più lungo del governo giallo-rosso. Italia Viva ha promesso di votare, sia a Montecitorio che poi in Senato, le sue comunicazioni sullo stato dell’epidemia. Subito dopo però, ha convocato una conferenza stampa in via di Campo Marzio, nella cosiddetta “auletta dei parlamentari”, la sala stampa più grande che si poteva prendere, per annunciare le dimissioni delle ministre dell’Agricoltura Teresa Bellanova e della Famiglia Elena Bonetti. E il ritiro del sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto. Una mossa che dovrebbe essere anticipata da una lettera in cui saranno spiegate tutte le motivazioni.   

Gli spazi di mediazione appaiono ormai consunti. I ponti, tagliati. Lo scontro nella notte sul Recovery Plan, durante il Consiglio dei ministri, ha mostrato quanto opposti siano i punti di vista tra renziani da una parte, Pd, 5 stelle e Leu dall’altra.  

Matteo Renzi ieri notte si sfogava contro “la dittatura del pensiero unico”, il “massacro da parte dei media”. Non vuole apparire irresponsabile. Per questo fa sapere che in aula voterà anche lo scostamento di bilancio, il decreto ristori, lo stesso Recovery Plan. Quando sarà il momento. Adesso però la fine è giunta perché, secondo la narrazione di Italia Viva, Conte ha i Responsabili e vuole fare un governo con Renato Brunetta e Clemente Mastella. Mentre il Pd continua a parlare di crisi incomprensibile davanti alle sofferenze del Paese, ma non ha fermato la sfida lanciata da Conte con gli spifferi del Palazzo di ieri mattina: “Se Italia Viva esce, un nuovo governo insieme sarà impossibile”. E fa di necessità virtù: non ci sarebbero ancora, i responsabili, ma si cercano, si aspettano, si spera che vengano fuori su un cingolo tema come la pandemia o l’importanza dei fondi europei. Che creino un gruppo. Che abbiano quanto meno una facciata coerente, da poter portare in dote al Quirinale, quando sarà il tempo delle consultazioni.  

Ma dei tempi, ancora, nulla si sa.  Oggi sarà il giorno degli appelli alla responsabilità, se non per reale convinzione, quanto meno per dimostrare di aver tentato fino in fondo. Luigi Di Maio ha già cominciato: “Facciano tutti un passo indietro per amore del Paese”, “La vera crisi la stanno vivendo gli italiani, non la politica”, manda a dire stamattina. “Usiamo il metodo Recovery per appianare i contrasti” è la proposta del ministro degli Affari europei Vincenzo Amendola.

Troppo poco, troppo tardi. Sono giorni in cui si corre verso il burrone, facendo avere la meglio ai fastidi e agli odi reciproci. A tutto quello che divide, senza che nulla riesca più a unire.   

Ecco la giornata politica raccontata minuto per minuto.

Ore 11:17. Marcucci: “Non sono tempi da ultimatum”

“Non sono tempi da ultimatum si deve pensare tutti, nessuno escluso, all’interesse del Paese e l’interesse del Paese è procedere sul Recovery”, dice il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci a L’aria che tira.

Ore 10:52. Toti: “Conte deve dimettersi”

“Conte ora può solo dimettersi e trovare un presidente di transizione – sostiene il governatore della Liguria e leader di Cambiamo Giovanni Toti –  Campagna di vaccino, Recovery Fund, Sanità sono i tre punti cardine”.

Ore 10:39. Più Europa: “No a maggioranze raccogliticce”

“Tenere in vita il governo conte con una maggioranza raccogliticcia – sottolinea il segretario di Più Europa Benedetto Della Vedova – prolungherebbe un esecutivo ancor più debole e inadeguato”.

Ore 10:33. Di Maio: “Fare un passo indietro, la crisi la vive il Paese”

“Bisogna essere  pragmatici e concreti. La vera crisi la stanno vivendo gli italiani, non la politica”, scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

Ore 09:43. Speranza: “Tenere la salute fuori dalla battaglia politica”
 

“Nei prossimi mesi sarà tutto terribilmente complicato, teniamo fuori dalla battaglia politica la salute degli italiani, sarebbe errore imperdonabile rallentare a pochi metri dal traguardo, nell’ultimo miglio”. Il ministro della Salute Robero Speranza fa un accorato appello all’unità nell’informativa alla Camera sulle misure anti-Covid.



Go to Source