Crisi di governo, Toti: “Siamo per il governo Ursula. Se Renzi e Berlusconi fanno un cenno…”

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“Sì, sono qui con i miei amici parlamentari. Cosa accadrà? Ah vorrei saperlo pure io. Magari più tardi avremo le idee più chiare…”. Giovanni Toti, governatore della Liguria e fondatore di “Cambiamo!”, parla al termine della riunione con il suo gruppo di deputati e senatori. Dice di attendere l’evolversi degli eventi, professa fiducia nelle “capacità di Mattarella” per uscire dal labirinto della crisi, ma non nasconde di essere pronto a dare una mano. La soluzione che lui e gli esponenti del suo movimento caldeggiano è quella delle larghe intese, o governo Ursula che dir si voglia, con un premier diverso da Conte. “Con Renzi potremmo finire nello stesso perimetro…”.

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Il premier dimissionario punta a un governo di salvezza nazionale. A voi interessa il progetto?
“Guardi, se vogliono fare un Conte-ter, con responsabili presi qua e là e i renziani, facciano pure. Non siamo disponibili. Dobbiamo attendere il primo giro, mi sa”.

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Primo giro di consultazioni?
“Eh sì, vediamo se viene fuori una maggioranza, vediamo se vogliono ricalcare una formula che noi non crediamo faccia bene al Paese. Sennò c’è, appunto, il secondo giro”.

Voi siete pronti a garantire un’alternativa.
“Non dipende solo da noi”.

Dovete scommettere sulla non riconciliazione di Renzi con gli ex alleati.

“Eh sì, vediamo che farà Renzi, potremmo finire nello stesso perimetro. Ma dipende anche molto da Forza Italia. Aspettiamo la posizione definitiva di Berlusconi”.

L’obiettivo è il governo Ursula, aperto ai moderati del centrodestra.
“Vediamo che ora la capogruppo alla Camera Gelmini parla di larghe intese. Bene, siamo contenti che dentro Fi si stiano convincendo, si stiano avvicinando alle nostre posizioni. Ci risentiamo più tardi?”.

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