Crisi Ucraina-Russia, la diretta. I leader filorussi invitano alla “mobilitazione”. Zelensky a Monaco a chiedere sostegno. Un militare ucraino morto

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“Sono convinto che Putin abbia deciso di attaccare”: il presidente americano Joe Biden sembra non avere più dubbi sulle intenzioni del leader russo in Ucraina ma promette “costi altissimi” se Mosca dovesse decidere di invadere il Paese o lanciare una operazione militare.Intanto, la situazione nel Donbass resta tesa. Le intelligence occidentali denunciano il tentativo di Mosca di creare il pretesto per l’invasione, anche con operazioni false flag. I leader separatisti filorussi delle autoproclamate repubbliche di Donestk e Lugansk hanno chiamato alla mobiltazione generale. Kiev accusa: decine di violazini del cessate il fuoco. Oggi sono previste esercitazioni militari con il lancio anche di missili balistici a cui presenzierà Vladimir Putin.

Ore 11.49: La vicepresidente americana Harris: “Clima tesissimo”

“Era dai tempi della Guerra Fredda che questo forum non si riuniva in circostanze cosi’ terribili”: lo ha detto la vicepresidente Usa, Kamala Harris, aprendo il suo intervento alla conferenza della sicurezza di Monaco.

Ore 11.30: Il cancelliere tedesco Scholz: “Guerre si evitano se non si spostano i confini”

“La pace puo’ essere preservata solo se accettiamo solo se i confini non vengono toccati. Questo è il principio da garantire in Europa” ha detto Olaf Scholz alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco sottolineando che altrimenti chiunque avrebbe ragioni storiche per rivendicare altri confini. “Siamo pronti a negoziare: ma distinguiamo le richieste inaccettabili da quelle accettabili”. Secondo il cancelliere, “non verranno messe in discussioni i principi fondamentali dell’Osce, anche la Russia li ha firmati”.

Ore 11.17: Dal Luhansk evacuate già 13.500 persone

Le autorità dell’autoproclamata repubblica di Lugansk (Lpr) hanno finora evacuato 13.500 persone nella vicina Russia, secondo quanto dichiara il premier dell’entità separatista filorussa del Donbass Sergey Kozlov, citato dall’agenzia russa Interfax.

Crisi Ucraina-Russia, l’escalation costruita: i video dei leader filorussi che ordinano l’evacuazione erano preregistrati

Ore 11.03: Esplosioni a Donetsk

Udite “diverse esplosioni”  nel nord della città di Donetsk, controllata dai ribelli filorussi, in Ucraina orientale. Lo ha riferito un testimone alla Reuters. Intanto il Centro congiunto di controllo e coordinamento sul cessate il fuoco (Jccc) ha registrato almeno 300 proiettili di mortaio sparati contro l’autoproclamata repubblica di Donetsk. Secondo i media russi, poi, una granata Ucraina è caduta all’interno del territorio russo nel distretto di Tarasovsky nella regione di Rostov, vicino al villaggio di Mityakinskaya. Nessun  ferito.

Ore 10.52: Il segretario di Stato Usa Blinken ha incontrato l’omologo francese Jean-Yves Le Drian

Il meetin a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Al centro della conversazione la situazione “all’interno e all’esterno dell’Ucraina” e “l’aggressione della Russia”, ma anche “altre questioni di comune interesse che spaziano dal Sahel al Medio Oriente e oltre”.

Ore 10.29: Stoltenberg scrive a Lavrov, sollecitando maggior dialogo

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha inviato una lettera al ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, sollecitando un maggiore dialogo. Esortando la Russia a impegnarsi nell’ambito del Consiglio Nato-Russia in modo da scongiurare il conflitto.

Ore 10.28: Bombe su Mariupol

Questa mattina le milizie separatiste filorusse del Donbass hanno bombardato la città ucraina di Mariupol. I separatisti avrebbero utilizzato artiglieria e mortai del calibro di 122 e 152 millimetri contro le postazioni delle forze armate ucraine nella direzione di Azov.

Ore 10.14: La presidente Ue Von Der Leyen: “Se attacca Mosca ipoteca il suo futuro”

“Un attacco all’Ucraina costerebbe un futuro prospero a Mosca”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, denunciando anche l’alleanza tra Cina e Russia nel tentativo di imporre “la legge del più forte. Siamo di fronte a un palese tentativo di riscrivere le regole del nostro sistema internazionale. Ma se ci sarà un’invasione russa, imporremo costi elevati e gravi conseguenze”.

Ore 10.08: Il segretario della Nato Stoltenberg: “Il rischio di un conflitto è reale”

Lo ha detto nel corso del suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. “Nonostante le dichiarazioni di Mosca, non abbiamo visto segnali di distensione ma al contrario un proseguimento della militarizzazione ai confini”, ha detto. Per poi rilanciare: “Non e’ troppo tardi per la Russia per cambiare la prospettiva e continuare a ricercare una soluzione diplomatica”

Ore 9.36: Un militare morto nelle fila ucraine

Secondo fonti dell’esercito ucraino, il militare è morto in seguito a un attacco di artiglieria pesante,  intorno alle 9 ora locale, dopo essere stato ferito da schegge. Intanto è caduto un colpo di mortaio nel territorio del distretto di Tarasovsky, nella regione russa di Rostov, dove stanno arrivando i profughi civili dalle regioni separatiste del Donbass. L’esplosione e’ avvenuta a circa un chilometro dal confine con l’ Ucraina.

Ore 9.17: L’ambasciatore russo a Washington accusa Biden di “sminuire le richieste di sicurezza di Mosca”

Il dipolmatico Anatoly Antonov lo ha scritto ieri sul suo account Facebook: “Vorrei richiamare l’attenzione sulle ripetute dichiarazioni della leadership russa che noi non abbiamo alcun piano di aggressione nei confronti del popolo fratello dell’Ucraina. Le affermazioni che la Russia sarebbe responsabile dell’escalation non può essere trattata in altro modo che come un tentativo di fare pressione e di sminuire le proposte russe sulle garanzie alla sicurezza”. Accusando:  “Gli Stati Uniti offrono all’opinione pubblica palesi bugie”. Come la ‘narrazione che “fa della nostra disponibilità ad accogliere pacifici residenti del Donbass che temono per la propria vita un elemento di propaganda che servirebbe a giustificare una imminente invasione dell’Ucraina: è una campagna di disinformazione”.  

Ore 9.04: In 35mila via dalle aree filorusse. Un treno con mille rifugiati è arrivato a Mosca

Almeno 25mila civili hanno già lasciato l’autoproclamata repubblica popolare di Luhansk e altre 10mila sarebbero in partenza. Lo dice il ministro per le emergenze dell’autoproclamata repubblica Yevgeny  Katsavalov. “Circa 25.000 hanno passato il confine con i loro mezzi –  ha affermato – E’ in fase di organizzazione un convoglio organizzato  per il trasferimento di 10.000 persone”. Intanto un treno con mille rifugiati è arrivato a Mosca

Ore 9.00: Domani colloqui Putin-Macron

Il presidente russo Vladimir Putin ha in programma una conversazione telefonica con l’omologo francese, Emmanuel Macron, nella giornata di domani. Lo fa sapere il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “Si’. E’ stato programmato un colloquio”, ha detto Peskov. Macron ha già avuto dei colloqui con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Ore 8.50: Zelensky va a Monaco a chiedere sostegno

Il presidente ucraino parteciperà sabato ai lavori della Conferenza sulla sicurezza a Monaco (ma tornera’ a Kiev in giornata). Ieri sono state diffuse indiscrezioni secondo cui aleggiavano delle preoccupazioni sulla partenza di Zelensky in concomitanza con le recrudescenze nel Donbass, oltre al fatto che il presidente ucraino avrebbe portato con se’ a Monaco i membri della sua famiglia. “La situazione nel Paese resta sotto controllo” ha detto il portavoce del suo gabinetto

Ore 8.28:  Anche il leader di Lugansk chiama alla “mobilitazione generale”

Anche il leader dell’autoproclamata repubblica filorussa di Lugansk, nel Donbass, poco dopo il suo omologo di Donetsk, ha proclamato la “mobilitazione generale” sul suo territorio. Il leader, Leonid Pasechnik, lo ha stabilito – fa sapere la Tass – con un decreto comunicato online.

Ore 07.15: Il leader dei ribelli di Donetsk, nel Donbass, ha annunciato la “mobilitazione generale”

Il capo dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, ha annunciato la mobilitazione generale. “Mi rivolgo ai miei concittadini che sono nella riserva perché si presentino ai rispettivi distretti militari. Oggi ho firmato un decreto per la mobilitazione generale”. 

Da ieri nelle autoproclamate repubbliche indipendenti filorusse di Donetsk e Lugansk è cominciata l’evacuazione temporanea dei cittadini in Russia, nella regione di Rostov. Pushilin sostiene che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ordinerà ai militari di lanciare un’offensiva nel Donbass.

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