Da Torino a Palermo, lo sciopero globale per il clima in 78 piazze italiane. “Ci avete rotto i polmoni”

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Il giorno dello sciopero globale per il clima è arrivato. Ragazze e ragazzi di Fridays for Future in tutto il mondo sono in piazza per chiedere pace e giustizia climatica al grido Persone, non profitti. Sono 679 i cortei previsti, 78 solo in Italia: da Udine a Palermo, passando per Alessandria, Schio, Vicenza Siena, Torino, Taranto, Rimini, Sanremo, Salerno e Reggio Calabria.

I protagonisti

Il 25 marzo lo sciopero globale per il clima: il nostro countdown con Fridays for Future

A Roma, i manifestanti si sono concentrati a piazza della Repubblica, a Napoli, in piazza Garibald, a Milano in largo Cairoli, a Firenze in piazza Santa Annunziata, a Palermo, in piazza Politeama, a Cagliari, invece, prevista una azione e cineforum alle 17.15 in via Trentino. Gli attivisti dell’onda verde rivendicano la necessità di un futuro legato alle rinnovabili e non più a gas e petrolio per mettere fine alle guerre legate ai combustibili fossili, come quella in Ucraina, e risarcimenti climatici sotto forma di finanziamenti verso le popolazioni più colpite dai disastri della crisi climatica da parte dei Paesi del Nord del mondo. “Torniamo in piazza per la giustizia climatica e ambientale, contro ogni guerra e contro la crisi climatica – scrivono in una nota – scendiamo nelle piazze di tutto il mondo poiché crediamo che il capitalismo sia il filo rosso che tiene insieme pandemie, guerre e crisi climatica. Questo modello di sviluppo capitalistico estrattivista ed ecocida non fa altro che dividerci mentre continua ad avvelenare e devastare i nostri territori”.

11.10 – Anche l’ex sindaca Appendino in piazza a Torino

Oltre duemila persone sono partiteda piazza XVIII dicembre a Torino. “È il primo sciopero per il clima del 2022 e cade in un momento molto particolare per l’Europa, nel mezzo di questo conflitto – spiega Luca Sardo, il responsabile torinese del movimento ambientalista – Con questo sciopero vogliamo sottolinaere le cause comuni tra la guerra in Ucraina e la crisi climatica”. Tra i manifestanti alcuni consiglieri comunali della maggioranza e l’ex sindaca Chiara Appendino, con il secondogenito nel passeggino. “Sostenevo questi ragazzi da sindaca e oggi sono qui da privata cittadina – spiega Appendino – sono contenta di vedere finalmente una piazza di ragazze e ragazzi che reclamano attenzione per l’ambiente”. In piazza con i giovani anche il sindacato degli insegnanti di Cgil.

11.05 – Genova: “Ci avete rotto i polmoni”

Sono tornati a sfilare anche sotto la Lanterna i giovani genovesi. Al corteo, partito dalla zona di Piazza Principe, c’erano circa 300 persone, soprattutto studenti e anche alcuni adulti dietro al cartello ‘Parents for future’, con l’obiettivo di unire le generazioni per chiedere un futuro sostenibile. Tramite due docenti, L’università ha consegnato ai ragazzi il documento relativo alla Strategia Climatica dell’Ateneo già approvata dal consiglio di amministrazione.

10.51 – Wwf Young manifesta con Fridays for Future

Insieme agli attivisti di Fridays for Future ci sono anche i giovani di Wwf YOUng: “Il disagio legato alla crisi climatica riguarda tutti: basta con le fonti fossili, le rinnovabili sono uno strumento di pace”.

10.44 – A Firenze in migliaia in piazza

Il corteo fiorentino è partito da piazza santissima Annunziata e si snoderà per le vie del centro cittadino fino ad arrivare in piazza del Carmine. Circa un migliaio di giovani e giovanissimi chiedono un cambio di marcia nella tutela dell’ambiente. In piazza nessuna bandiera di partito, ma alcune bandiere della pace e striscioni contro la guerra in Ucraina. In fondo al corteo anche sigle sindacali e una rappresentanza dei lavoratori di Gkn.

10.33 – Napoli: “Veniamo a prenderci il futuro”

“Non vi stiamo chiedendo il futuro. Stiamo venendo a riprendercelo”. È il grande striscione che apre il corteo che vede in piazza i ragazzi di Napoli . In centinaia si sono dati appuntamento in piazza Garibaldi e si dirigeranno, attraversando il centro, in piazza Municipio. “Ci ribelliamo – spiegano i manifestanti – a un sistema che allarga la forbice tra ricchi e poveri e faremo nomi e cognomi di chi compie crimini di guerra, crimini contro l’umanità. Lo diciamo da tre anni che bisogna cambiare paradigma e stravolgere il sistema e che la crisi va risolta con gli stessi soldi di chi ci ha portato in questa crisi”.

10.27 – Gli studenti in piazza a Palermo

“Vogliamo spingere i governi a interessarsi alla crisi climatica mettendo in campo soluzioni vere che mettano al centro le persone e non più le tasche e i portafogli di pochi”, afferma Adele Furnari, di FFF Palermo. Gli studenti manifestano “contro un modello produttivo predatorio che sfrutta le risorse senza preoccuparsi delle conseguenze sulle qualità di vita delle persone. Un sistema che contrappone lavoro e salute, un sistema economico basato su estrazione e uso di combustibili fossili che, come abbiamo visto, causa guerra e conflitti”.

10.19 – Legambiente al fianco di Friays for Future

Anche Legambiente in piazza per il clima e per la pace in Ucraina. Mattia Lolli: “Questa guerra ha portato in primo piano la grande dipendenza energetica di Europa e Italia dalle fonti fossili. Servono più fonti rinnovabili”.

10.18 – A Milano cori contro Draghi e Cingolani

Il corteo milanese è partito attorno alle 9.30 da largo Cairoli. In testa una grande bandiera della pace. Secondo il programma la manifestazione terminerà a Porta Venezia intorno alle 12. Disagi sono stati registrati stamani anche per i mezzi di trasporto pubblico. L’Atm ha deviato il percorso di alcune linee proprio per consentire il passaggio della manifestazione. Lungo il percorso i giovani hanno urlato più volte slogan contro il Comune di Milano e Confindustria, contro il premier Mario Draghi e il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.

Australia

A Sydney centinaia di ragazzi delle scuole si sono radunati sotto casa del primo ministro australiano Scott Morrison per chiedere un’azione concreta contro il cambiamento climatico. I giovani sono scesi in piazza anche a Melbourne.

Giappone

Gli attivisti giapponesi protestano contro la Sumitomo Corporation che sta costruendo centrali a carbone in Bangladesh.

Bangladesh

Il corteo a Cox’s Bazar contro l’impianto a carbone del porto di Matarbari, finanzato anche dalla giapponese Sumitomo Corporation.

Indonesia

Fridays for Future Indonesia e il gruppo di attivisti Jeda Iklimprotestano contro l’industria del fossile che sta mettendo in pericolo le loro comunità.

Filippine

Gli attivisti filippini scendono in piazza per il clima e per dire no alla canidatura alle prossime elezioni di che vede come candidato alla presidenza Ferdinand Marcos Junior, unico figlio maschio e omonimo dell’ex dittatore, e come vice Sara Duterte, figlia dell’attuale presidente.

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