Da Valentino Garavani al gruppo Kering, così cambia la maison romana

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La maison fondata a Roma nel 1960 da Valentino Garavani, e diventata con gli anni l’emblema del lusso più sofisticato e degli abiti “da sogno”, cambia pelle, e si avvia verso una nuova fase. Fedeli alla regola secondo cui i grandi cambiamenti avvengono o a fine anno o prima della pausa estiva, nel tardo pomeriggio del 27 luglio è arrivato l’annuncio che Kering, il colosso del lusso francese cui fanno capo, tra gli altri, Gucci, Balenciaga, Bottega Veneta e Alexander McQueen, ha stipulato un accordo con Mayhoola per l’acquisizione del 30 per cento di Valentino, brand di proprietà del gruppo qatariota, per 1,7 miliardi di euro. L’accordo prevede anche un’opzione a favore di Kering per l’acquisizione del cento per cento della maison romana entro il 2028.

Comprensibili le ragioni dietro la scelta del gruppo francese, che si è avvalso dello studio Gianni&Origoni e di Centerview in qualità di advisor legali nell’operazione: la maison di Valentino Garavani, alla cui guida creativa dal 2008 c’è Pierpaolo Piccioli (in coppia con Maria Grazia Chiuri fino al 2016, e poi da solo), è un nome di riferimento dello stile in tutto il mondo, con un’offerta che va dalla haute couture – in cui Piccioli eccelle – agli accessori. Oggi il brand conta 211 negozi, e ha registrato ricavi per 1,4 miliardi di euro. Kering fa inoltre sapere che la partnership continuerà a sostenere la strategia avviata dall’ad del marchio Jacopo Venturini.

Jacopo Venturini alla sfilata Valentino Haute Couture Spring Summer 2023 di Parigi, gennaio 2023

In una call con gli azionisti, il presidente del gruppo François-Henri Pinault ha aggiunto di essere molto felice di tornare a lavorare con Jacopo Venturini. “Sono impressionato dall’evoluzione di Valentino sotto la proprietà di Mayhoola” ha detto Pinault, “e sono molto grato che Mayhoola abbia scelto Kering come partner per lo sviluppo di Valentino, una maison italiana unica che è sinonimo di bellezza ed eleganza. Sono molto soddisfatto di questo primo passo della nostra collaborazione per sviluppare Valentino, e procedere nel deciso percorso di elevazione del marchio che Venturini continuerà a guidare”. Come precisato da Pinault, per Venturini, alla guida del brand romano dal 2020, si tratta di un ritorno, visto il ruolo chiave che ha giocato in Gucci tra il 2015 e il 2019 in qualità di vice-president del merchandising, quando ha lavorato fianco a fianco con Marco Bizzarri e Alessandro Michele.

Bizzarri lascia Gucci, Francesca Bellettini promossa: l’AD di Saint Laurent a capo di tutti i marchi del gruppo Kering

Per parte sua, Rachid Mohamed Rachid, ad di Mayhoola e presidente di Valentino, ha sottolineato: “Valentino è una delle massime autorità del lusso italiano, e siamo molto felici di dare il benvenuto a Kering come partner per lo sviluppo futuro della maison. Sotto la nostra guida, la maison ha rafforzato le sue radici come marchio di lusso altamente desiderabile, e continueremo così nel prossimo capitolo del suo sviluppo. Siamo impazienti di dar vita alla partnership, nonché di esplorare ulteriori potenziali opportunità di investimento insieme”. Il gruppo qatariota è stato assistito nell’operazione da Rothschild&Co.

Prosegue dunque il periodo di profondo rinnovamento per Kering, che solo pochi giorni fa aveva annunciato a sorpresa una serie di ribaltamenti nella sua organizzazione, dall’uscita di Marco Bizzarri da Gucci – al suo posto è in arrivo Jean-François Palus –, alla promozione dell’ad di Saint Laurent Francesca Bellettini a deputy ceo del gruppo, una figura creata appositamente per lei, che avrà poteri di supervisione su tutti i marchi del gruppo. 

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